Se oggi pensando al red carpet ci vengono in mente lo sfarzo e il lustro di grandi designer, abiti principeschi o drammatici e beauty look impeccabili, facendo un salto indietro nel tempo di pochi decenni, il mood è decisamente diverso. Stiamo parlando di quel periodo a cavallo tra gli anni ’90 e i 2000, ovvero anni di sperimentazione nella moda, tra l’ascesa di un minimalismo che prendeva le distanze dagli 80s appena terminati e un occhio già strizzato alla giocosità dello stile Y2K.
Un momento chiave per la moda, ancora oggi in grado di influenzare, interpretato dai suoi protagonisti non solo in passerella, ma anche sul red carpet. Dalla celebre maglia indossata da George Clooney dove campeggia il logo della catena di ristoranti Planet Hollywood, fino agli ormai iconici look di una giovane Britney Spears ai suoi esordi. I look sul red carpet erano decisamente più “casual”, passateci il termine, e in queste occasioni oggi condite dal lusso sfrenato, negli anni ’90 e 2000 erano concessi anche i jeans e le Converse All-Star. Ma anche tutti quei capi che, forse più di oggi, permettevano agli artisti di esprimere la propria personalità, accorciando la distanza che li separa dalle persone che si trovano dall’altra parte dello schermo.
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