Quando le rockstar erano icone di stile: la liaison dissoluta tra moda e musica

C’erano anni in cui, se la moda avesse avuto una colonna sonora, avrebbe sicuramente indispettito tutti i genitori, rimbombando dalle camerette dei figli adolescenti. Anni in cui le passerelle si ispiravano alla strada, ricalcando una ribellione indomita che i giovani riuscivano a sfogare solo attraverso la musica, più feroce che mai. E se oggi le tendenze sono strettamente legate a prodotti dal look friendly confezionati per il web, un tempo l’estetica generazionale mutava di pari passo con le sottoculture, nicchie giovanili da cui emergevano gli astri nascenti della musica. Basti pensare ai Sex Pistols, ragazzini punk scoperti, vestiti e accessoriati da Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, ma anche all’enorme impatto stilistico dei look di Freddie Mercury sulla comunità LGBTQ+. Durante gli Swinging Sixties, invece, fu Mick Jagger la prima rockstar a suggerire l’approccio androgino del menswear, tra skinny pants, baveri abbondanti e stivaletti con tacco, per poi volare oltreoceano dai blazer napoleonici e i gioielli boho-chic di Jimi Hendrix, padre di uno stile gitano che ci ispira ancora oggi.

A che punto sarebbe la moda senza la musica rock, senza i completi in pelle di Billy Idol e le Converse sgualcite di Kurt Cobain? Negli anni ’90 nulla era più cool del grunge, e l’attitude dissoluta di quella nuova ondata musicale non tardò ad approdare in passerella – per ricordarne una tra tutte, la SS93 di Perry Ellis by Marc Jacobs – tra plaid, camicie a quadri e slip dress floreali. Da coniglietta di Playboy a pioniera del glam-rock, Debbie Harry rappresenta ancora oggi la dreamgirl alternativa per antonomasia con i suoi chiodi in pelle e le t-shirt stampate, mentre Steven Tyler è da sempre il re del mix&match, i cui abbinamenti massimalisti si possono incontrare nell’archivio di Gucci, Saint Laurent e John Galliano. Sui “belli e dannati” della musica rock la moda ha preso spunto assiduamente, elevando i loro capi distintivi a veri e propri statement di culto.

[📸 Getty Images; IPA; MEGA]

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