Quando al ristorante il conto si paga con le criptovalute

Mentre Investopedia rileva nel suo studio come un quarto dei millennial intenda investire in criptovalute per finanziarsi la pensione, le monete digitali impazzano più che mai in tutto il mondo, al punto di diventare un metodo di pagamento sempre più diffuso. Se El Salvador, pochi mesi fa, ha deciso di rendere Bitcoin moneta di Stato al pari del dollaro, altri governi non sono stati dello stesso avviso. Ma sono sempre di più i ristoranti che hanno deciso di aprirsi al mondo della blockchain, degli NFT e delle crypto.

A partire da “Bored & Hungry”, il ristorante a marchio che raffigura la scimmia annoiata. Il locale, inaugurato lo scorso weekend a Long Beach in California, è un progetto di Andy Nguyen, proprietario dell’NFT “Bored Ape n. 6184” e di altre due scimmie mutanti. Il suo obbiettivo è quello di dar vita alle opere acquistate, connettendole a un’idea imprenditoriale. Per pagare hamburger e patatine fritte basta usare Ethereum e, per la prima volta, gli ApeCoin, il token di Bored Ape Yacht Club.

Una rivoluzione che prende piede. Da Roma a Dubai, fino ad arrivare a Praga, sono sempre di più coloro i quali permettono ai clienti di utilizzare criptovalute per pagare il conto. O di acquistare NFT in cambio di esperienze culinarie esclusive. Precursori di un trend in continua espansione.

Condividi l'articolo sui social: