Se pensavate che servissero solo a “chiudere” i nostri vestiti vi sbagliavate di grosso. I bottoni, al di là del loro assetto funzionale, sono infatti dei dettagli decorativi che talvolta si sono trasformati in vere e proprie piccole opere d’arte in miniatura. Un potenziale ben intuito sin dall’antichità, se pensiamo che nel 1250, in Francia, viene fondata la Corporazione del Bottone. Lavoratori dello smalto, gioiellieri, ramai, falegnami, capiscono il fascino di questo piccolo oggetto e si mettono a produrre bottoni sempre più preziosi. Nel Rinascimento, dopo la scoperta dell’America e con l’arrivo in Europa di grossi carichi di oro e pietre preziose, il bottone diventa simbolo di benessere e sfarzo.
L’utilizzo del bottone non ha mai subito un vero e proprio tramonto, per la sua grande capacità di unire praticità al decorativismo più esclusivo, sopravvivendo ai decenni e restando, ancora oggi, un piccolo emblema di sofisticata ricerca. Due signore della moda, rivali per stile e visione ma ugualmente geniali, Elsa Schiaparelli e Coco Chanel sono state due grandi amanti dei bottoni come espressione creativa: la prima, introducendo all’interno il suo immaginario surrealista, la seconda apportando un’iconicità unica, come i bottoni in oro rotondi o a forma di camelia.
Due approcci che troviamo ancora oggi nelle collezioni delle due maison, uno più architettonico e maestoso, l’altro più classico e senza tempo. Grande appassionato di bottoni è anche il creative director di Louis Vuitton, Nicolas Ghesquière, che ne ha fatto un mezzo per esprimere il suo gusto futuristico; ma i bottoni sono stati anche il tratto distintivo di Saint Laurent, con uno sfarzo che Vaccarello ha riportato in auge nella SS25. Anticonvenzionale in tutto, Miuccia Prada non poteva che approcciarsi allo stesso modo anche per i bottoni di Prada e Miu Miu, mentre per Dolce&Gabbana sono il prolungamento perfetto della loro impeccabile sartorialità. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
[📸Getty Images; IPA; bottegaveneta.com; it.louisvuitton.com; maison-alaia.com; loewe.com; miumiu.com; prada.com; schiaparelli.com; world.dolcegabbana.com; acnestudios.com]