Profumi per capelli: il nuovo indispensabile oggetto del desiderio del beauty

Un mondo in sempre più rapida espansione quello della profumeria che, da quella più commerciale a quella più di nicchia ed esclusiva, è diventata il vero zoccolo duro non soltanto di marchi beauty, ma anche di quelli fashion che si lanciano sempre di più in progetti altissimi, con creazioni realizzate ad hoc in collaborazione con nasi rinomati ed esperti. E se pensate che le fragranze “eau de parfums” siano gli unici prodotti di queste svariate collezioni, vi sbagliate di grosso: i profumatori per ambienti, dalle candele ai diffusori, sono sicuramente tra gli items più ricercati del settore, in concomitanza con le colonie e le acque profumate per il corpo che, in virtù della loro leggerezza, vengono predilette da tutti coloro che non amano segnare il proprio corpo con profumazioni intense o troppo riconoscibili.

Tuttavia, stando a quanto riportato da BOF, al momento sarebbe un altro il fiore all’occhiello di questa branca del mondo beauty, e parliamo di una merceologia che fino a pochi anni fa era considerata semplicemente un plus, o comunque non indispensabile alla propria beauty routine. Stiamo parlando dei profumi per capelli, una categoria pronta ad esplodere e le cui ricerche sarebbero raddoppiate in tutto il mondo secondo Google Trends.

Funmi Fetto, beauty director da British Vogue, ricorda di aver provato la prima boccetta di profumo per capelli solo 10 anni fa, e sul momento la trovò assolutamente ridicola. Ma i dati odierni ci parlano di altro, e nel frattempo le fragranze haircare sono diventare un nuovo oggetto del desiderio a cui, le maison, non hanno potuto fare a meno di resistere, lanciando le proprie creazioni. Il profumo per capelli è una delle categorie in più rapida crescita nell’industria globale delle fragranze da 60 miliardi di dollari, grazie a una tempesta perfetta del boom della profumeria post-pandemia. Nel mentre anche Funmi Fetto ha cambiato idea, e come dichiarato a BOF ammette: «Vogliamo che i nostri capelli abbiano un buon profumo; non in un modo che ti conferirebbe un qualsiasi shampoo standard, ma in un modo che sia elevato e sofisticato».

Capelli e fragranze sono le due categorie che guidano il mercato del beauty negli Stati Uniti, che è cresciuto dell’8 per cento solo quest’anno. I marchi per la cura dei capelli come Oribe hanno a lungo usato il profumo per elevare le loro collezioni e posizionare i loro profumi per capelli come prodotti di lusso. Nel frattempo, le case di profumi di lusso, da Kurkdjian a Chanel, hanno distillato alcuni dei loro bestseller in “eau per capelli” meno concentrate, spesso per una frazione del prezzo originale.
Le fragranze per capelli, come candele o prodotti da bagno, offrono l’opportunità di espandere “il rituale della fragranza”, afferma Connor Spicer, consulente di Euromonitor, notando una particolare domanda di fragranze per capelli negli Stati Uniti, nel Regno Unito e negli Emirati Arabi. Ma mentre può essere chimicamente difficile tradurre un profumo in una candela, tradurlo in una fragranza per i capelli è relativamente semplice, trattandosi semplicemente di ridurre la concentrazione di fragranza e il contenuto di alcol.
Anche la recente fissazione della categoria per la cura dei capelli sulla salute del cuoio capelluto – la “skinificazione” dei capelli – sta contribuendo alla loro popolarità. Molte formule di queste fragranze permettono di conferire un booster non solo alla profumazione, ma anche alla lucentezza e alla consistenza, aggiungendo ad esempio benefici come la protezione dai raggi UV.

Andando indietro nel tempo, scopriamo che in realtà gli esseri umani hanno imparato a profumare i propri capelli sin da tempi non sospetti. Gli antichi romani commercializzavano un olio di caprifoglio destinato proprio a questo uso, mentre nel 1955 Christian Dior lanciò la Siphonette, un piccolo pennello per profumare i capelli, dopo essere stato immerso in una piccola fiala di Miss Dior. La categoria del profumo per capelli come la conosciamo è un sottoprodotto del boom delle fragranze degli anni 2000, poiché le celebrità si sono riversate nella corsa all’oro delle licenze e i designer hanno iniziato a “affiancare” i profumi più venduti con varie nuove formulazioni. Chanel è uscito con Coco Mademoiselle Hair Mist nel 2004. La prima fragranza di Tom Ford con Estée Lauder, chiamata Black Orchid, è stata miscelata in un profumo per capelli luminosi nel 2008, e l’anno successivo, Byredo ha lanciato una collezione dei suoi best-seller reinventati con formule su misura per le chiome. Nel 2010, il New York Times ha riferito che i profumi per capelli “potrebbero essere la prossima frontiera delle fragranze”. Una frontiera che oggi sembra essere stata non solo definitivamente raggiunta, ma anche ampiamente superata superata; profumarsi i capelli con apposite fragranze non è più una novità, e probabilmente diventerà uno step fondamentale della nostra beauty routine quotidiana.

[📷 chanel.com]

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