Prada-Versace: in attesa del closing dell’acquisizione di oggi, le stime degli analisti

È previsto per oggi, 2 dicembre 2025, il closing ufficiale dell’acquisizione di Versace da parte del gruppo Prada. Un nuovo capitolo per il marchio della Medusa, annunciato mesi fa e oggi pronto a prendere forma concretamente. Il closing ufficiale dell’acquisizione è atteso alla chiusura della borsa di Hong Kong, dove il gruppo milanese è quotato dal 2011. «Confermo che sarò vicepresidente esecutivo di Versace», ha recentemente dichiarato Lorenzo Bertelli, CMO e Head of Corporate Social Responsibility di Prada Group, in occasione delle celebrazioni per i 25 anni della Prada Group Academy a Scandicci.

Ma quali sono le stime degli analisti circa lo sviluppo di Versace? Stando a quanto riportato da MFF, Equita prospetta un percorso lungo: «Prada stessa ha indicato un orizzonte temporale di 24-48 mesi, in cui darà priorità prima all’immagine e al riposizionamento del brand e poi alla customer experience, alla rete di negozi, all’innovazione di prodotto». Inoltre, sono previsti un ribilanciamento del mix di negozi tra outlet e negozi full price e un’ottimizzazione delle licenze, dove rimangono comunque prioritarie le due principali, cioè i profumi e gli occhiali. «È vero che il marchio Versace ad oggi ha una marginalità negativa, ma l’impatto sui numeri complessivi del gruppo è limitato, stimiamo mid-single digit, e i margini potranno beneficiare gradualmente del miglioramento delle performance di fatturato e della strategia di riposizionamento».

La SIM ha una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 72 dollari di Hong Kong (pari a 8 euro al cambio di ieri) su Prada. «Versace è un brand con un enorme potenziale, un ricco heritage, forte brand awareness, un’estetica riconoscibile e iconica, molto diverso da Prada e Miu Miu, quindi con poche sovrapposizioni in termini di base di clienti», conclude Equita. L’integrazione del marchio richiederà tuttavia un percorso non privo di complessità, tant’è che il CEO di Prada Andrea Guerra ha puntualizzato che per almeno tre anni non verranno effettuate altre acquisizioni. Nel frattempo UBS mostra maggiore cautela: «A seguito del recente upgrade di LVMH a buy, abbiamo ora declassato Prada da buy a neutral a causa dei rischi legati al cambiamento delle tendenze e all’integrazione di Versace». Anche JP Morgan nel suo ultimo aggiornamento ha confermato il rating overweight su Prada e il target price di 73 dollari di Hong Kong (8,11 euro) grazie al continuo slancio positivo di Miu Miu, ma prevede un effetto diluitivo sui margini per l’esercizio 2026.

[📸 Getty Images]

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