«La quotazione a Milano non avverrà, non ha senso. Ora, poi, con la situazione internazionale che stiamo vivendo…Bisogna arrivare alla fine dell’anno per capire cosa succede davvero sui dazi, si dovrà sicuramente trovare una via d’uscita». A parlare al Sole 24 Ore è Patrizio Bertelli, Presidente del Gruppo Prada, in merito alla possibilità di una quotazione a Milano Piazza Affari, che al momento sembra non destinata a concludersi. Negli scorsi anni la holding italiana aveva tastato il terreno per valutare la possibilità di quotarsi anche in Italia dopo essere approdata sulla piazza di Hong Kong nel 2011. Ma per ora il progetto è stato accantonato. E Bertelli ha giustificato questa scelta anche nel complicato e ben più ampio panorama internazionale attuale.
Parlando dello scenario macroeconomico globale, Bertelli ha infatti proseguito affermando come i consumatori non siano diventati più poveri o meno desiderosi di spendere, ma più cauti. «È uno stato di disagio che non va bene e soprattutto è gratuito perché non è che sia stata trovata una soluzione a un qualche problema», ha osservato, proseguendo poi a parlare dei suoi investimenti personali nella sua città natale, Arezzo, e della successione all’interno del gruppo Prada. «Essere quotati è un bell’esercizio soprattutto per la gestione, per il fatto di pensare che hai qualcuno che guarda sempre i conti, che guarda come ti comporti, cosa dici. Invece che un limite, lo vedo come uno stimolo», ha commentato. «La quotazione è un grande aiuto, soprattutto nei momenti in cui si devono prendere certe decisioni».
L’imprenditore, proprio oggi, 30 maggio 2025, nominato Cavaliere della Repubblica italiana dal presidente Sergio Mattarella assieme ad altre figure di spicco del settore moda tra cui Leonardo Ferragamo, Alfonso Dolce, Francesco Milleri, Maria Giovanna Paone e Anna Beatrice Ferrino, ha concluso l’intervista riconoscendo il «tifo» italiano avvertito negli ultimi mesi in vista dell’acquisizione della maison Versace dall’americana Capri holdings, finalizzata lo scorso 10 aprile per 1,25 miliardi di euro. «L’abbiamo sentito benissimo. Sì, l’abbiamo proprio sentito molto», ha commentato Bertelli.
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