Poundbury: la città sperimentale in Inghilterra ideata da Re Carlo III

«Preoccuparsi del modo in cui le persone vivono, dell’ambiente in cui abitano e del tipo di comunità che viene creata da quell’ambiente dovrebbe sicuramente essere uno dei requisiti principali di un architetto davvero bravo», disse Re Carlo III nel 1984, ai tempi principe del Galles, al Royal Institute of British Architects. Da sempre attento alla sostenibilità, infatti, dopo queste parole Re Carlo è passato anche all’azione, omaggiando i principi dell’architettura e della pianificazione urbana attraverso Poundbury, un’estensione della città della contea di Dorset progettata dall’architetto lussemburghese Léon Krier. 

Con l’obiettivo di creare un’alternativa al modo in cui si progettano nuove comunità nel Regno Unito, nel 1993 è iniziata la costruzione di Poundbury, che secondo quanto riportato dovrebbe essere completata nel 2026, seguendo quattro principi chiave. Il primo è quello di creare bellezza riflettendo il carattere e l’identità locale, seguito dalla realizzazione di alloggi a prezzi accessibili. Il terzo principio riguarda la presenza di abitazioni, servizi pubblici, attività commerciali e aziende insieme ad aree aperte, tutte progettate come base per una nuova comunità. Ultimo, ma non meno importante, l’intero villaggio è percorribile a piedi, ponendo l’attenzione sulla sostenibilità e permettendo alle persone di non usare l’auto. Altri vantaggi ambientali includono le ricariche dei veicoli elettrici in tutti i garage, case termicamente efficienti con frutteti e piantagioni.

Secondo i dati aggiornati al 2019, Poundbury ospita circa 3.800 persone in 1.700 case e, inoltre, presenta 207 aziende che offrono occupazione a oltre 2.300 persone. Il 35% degli alloggi in costruzione sono caratterizzati da prezzi accessibili, sia per l’affitto che per l’acquisto. Un successo incredibile, che ha attirato un interesse internazionale e tour organizzati nel villaggio che mostrano e spiegano i principi fondanti di Poundbury, molti dei quali sono stati incorporati nella politica di pianificazione del governo britannico.

[📸 IPA]

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