Blu, da simbolo della classe operaia a espressione dei movimenti sociali. Questo il tema del nuovo progetto espositivo del Polimoda – scuola di moda con base a Firenze –, in programma dal 14 gennaio al 15 febbraio 2025, in occasione di Pitti Uomo, sarà ospitata da Manifattura Tabacch
Una mostra volta a celebrare l’evoluzione del colore blu, a simbolo della classe lavoratrice a mezzo di espressione per le subculture giovanili, fino alla sua affermazione come colore iconico nella moda contemporanea. Attraverso installazioni, fotografie e pezzi iconici, ‘“Blue r/evolution”, questo il nome della mostra, indaga il ruolo del blu ma anche del denim, tra memoria storica e visione futura. Al centro c’è il blu indaco, antico simbolo di sacralità, oggi colore del quotidiano e dell’uniformità, rappresentativo della classe lavoratrice, delle comunità e dei movimenti sociali, scelto come mezzo di espressione delle subculture giovanili.
La mostra esplora anche il denim, negli anni reinterpretato come emblema di ribellione, innovazione e movimenti che vanno dal punk all’hip-hop. «Nel complesso intreccio tra moda e sociologia, pochi capi riescono a narrare una storia eterogenea come il denim; “Blue r/evolution” non è una mostra sull’abbigliamento, ma un’indagine profonda su come un indumento possa riflettere, sfidare e ridefinire le narrazioni sociali» ha dichiarato Massimiliano Giornetti, direttore di Polimoda.

I visitatori saranno guidati attraverso una selezione di capi iconici, che raccontano come il denim e il workwear si siano trasformati in potenti strumenti di espressione personale. Si tratta del secondo appuntamento organizzato nel centro di ricerca dedicato allo studio della moda, situato presso Manifattura Tabacchi.