La febbre per il collezionismo di carte Pokémon non sembra destinata a spegnersi. Sebbene i primi due videogiochi siano stati pubblicati in Giappone nel 1996, la Pokémon mania continua a resistere tra i fan dopo quasi trent’anni. Carte, accessori, item di abbigliamento: la passione per i colorati personaggi del mondo disegnato da Satoshi Tajiri è un tratto identitario da mostrare con orgoglio.
Con l’avvento dei social, la community di fan ha rafforzato il suo senso di appartenenza, trovando un nuovo spazio in cui condividere idee, consigli, rivelare segreti e molto altro ancora. Cercando online la parola “Pokémon” si trovano molti gruppi Facebook e Telegram, pagine Instagram e blog dedicati proprio al mondo dei fumetti, dove gli utenti possono vivere liberamente la loro passione che per alcuni è diventata anche una fonte di reddito. Avete mai sentito parlare del valore delle carte Pokémon?
Per chi non lo sapesse, esistono delle carte speciali che possono valere moltissimi soldi. Tra i tanti fattori che determinano il valore delle carte ci sono la loro rarità, la lingua di stampa, l’edizione e le condizioni di conservazione. Le carte rare in ottime condizioni, specialmente quelle che rivestono un significato storico per il Gioco di Carte Collezionabili (GCC Pokémon), tendono a raggiungere cifre straordinarie durante aste e vendite private.
Negli ultimi anni, anche su TikTok sono apparsi numerosi creator che ogni giorno condividono informazioni sul mondo Pokémon, ma soprattutto si divertono a scartare le loro nuove carte, fornendo una descrizione dettagliata del prodotto. Il valore, di solito, è quello che attira di più gli utenti sui social, perché alcuni prezzi di vendita sono a dir poco strabilianti. Una collezione può valere fino a 100.000 euro, ma oltreoceano anche una sola carta rara di Pikachu può raggiungere i 375.000 dollari. Sono tanti gli utenti che vantano una preziosa collezione di carte Pokémon che, a giudicare dal loro valore, sembrano essere un item che non passerà mai di moda.
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