Piste ciclabili, le 4 città nel mondo, secondo BBC, a misura di pedoni e ciclisti

Un po’ per il Covid, un po’ per l’ambiente. L’esplosione e il dilagare delle piste ciclabili nelle città mondiali ha avuto molti esempi in giro per il pianeta. Il cambiamento sociale dovuto agli ultimi avvenimenti negli anni hanno incitato molte città a cambiare urbanistica, creando nuovi piani per favorire il trasporto per i cittadini, senza usare le automobili. Una nuova normalità che punta a favorire specialmente i pedoni. La BBC ha elencato sul suo sito 4 città che hanno approntato i cambiamenti più evidenti in questa direzione (e tra queste figura anche l’Italia…). 

La prima a essere citata è la Francia, con Parigi. La pedonalizzazione della Senna iniziata nel 2016, definitiva nel 2018, da parta della sindaca Anne Hidalgo, è alla base del programma che poi l’ha rieletta nel 2020. Ed è anche un segno che non è stata solo la pandemia ha spingere l’amministrazione a rendere Parigi più a misura di pedone. “La città dei 15 minuti” era il suo piano, per consentire ai cittadini di svolgere tutte le loro attività quotidiane a distanza di 15 minuti a piedi o in bicicletta. «I trasporti pubblici sono stati vietati per molto tempo (a causa di molti scioperi) ed è stato anche più scomodo dover indossare mascherine. Quindi, più persone hanno iniziato a uscire a piedi», dice Kathleen Peddicord, fondatrice di Live and Invest Overseas, sottolineando la bellezza della città dopo questo cambiamento così evidente. Tante le piste ciclabili realizzate in questi anni per snellire il traffico automobilistico, ma non solo: la città prevede di aggiungere altri 180 km di piste ciclabili e 180.000 parcheggi per biciclette entro il 2026. Oltre anche a 170.000 alberi da piantare entro il 2026, come chiaro mossa ambientale in vista anche delle Olimpiadi del 2024. 

In Colombia il ciclismo è da sempre uno sport amato e praticato. È un po’ considerato come il principale e la pandemia ha incoraggiato ancor di più molti a preferire la bicicletta tutti i giorni al posto della macchina. A Bogotà, nel 2020, il sindaco Claudia López Hernández ha disegnato altri 84 km di piste ciclabili temporanee, uno degli esempi di città ciclabili “pop-up”, nonostante già possedesse oltre 550 km di percorsi per le biciclette. 

Bogotá è stato un esempio, tra i primi, ad aggiungere nuove piste ciclabili durante la pandemia e i cittadini hanno apprezzato questo cambiamento. «Ci sono così tante biciclette per le strade a tutte le ore del giorno, è piuttosto stimolante», dice Alex Gillard, fondatore del blog Nomad Nature Travel, che ha vissuto, per dei periodi, a Bogotá durante la pandemia. Niente auto la domenica e nei giorni festivi, come stabilito da un programma noto come Ciclovia, che attira ogni settimana oltre 1,5 milioni di ciclisti, pedoni e jogging.

Anche Milano viene menzionata tra gli esempi di città pedonali. Nell’estate 2020, il piano di Beppe Sala di ampliare i marciapiedi e le piste ciclabili lungo 35 km di strade, precedentemente dedicate al traffico automobilistico. Ma non solo, durante la pandemia sono spuntati numerosi dehors che hanno spostato i ristoranti all’aperto. Ad essere menzionato specialmente è il nuovo quartiere CityLife, considerato non solo la più grande area pedonale di Milano, ma una delle più grandi in Europa. Così come il quartiere Isola, con l’estensione di molte zone pedonali e ciclabili, con bar e locali alla moda, gallerie e boutique. Tutto favorito anche da servizi di bike sharing normali o elettriche, come BikeMI, con 300 stazioni in tutta la città.

Negli Stati Uniti, San Francisco è una delle più virtuose. Durante la pandemia è stato lanciato “Slow Streets”, un programma che utilizzava segnaletica e barriere per limitare il traffico automobilistico e la velocità su 30 corridoi, per favorire l’adattamento per pedoni e ciclisti. Un programma che secondo i dati ha fatto registrare una riduzione del 50% del traffico, un aumento del 17% del traffico pedonale e del 65% del traffico ciclistico nei giorni feriali. Il piano per ora non è rimasto attuato, con molte strade riportate allo stato pre-pandemico. Ma i cittadini spingono per continuare questo cambiamento, con molte testimonianze che parlano di come la città fosse molto più vivibile. Sono stati costruiti molti percorsi ciclabili, rispetto al passato, tra la Hayes Valley alberata, l’Outer Sunset e North Beach. La strada da fare è ancora tanta, ma nel frattempo qualcosa si sta muovendo. 

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