È arrivata in una calda serata di metà agosto la notizia della scomparsa di Pippo Baudo, condivisa, commentata e rilanciata sui social dove media e personaggi le cui vite si sono incrociate con la sua hanno espresso i loro cordogli. È quasi un controsenso, perché parliamo di uno dei più grandi personaggi non solo della televisione, ma della storia italiana, la cui epoca appartiene a un tempo in cui i social non c’erano nemmeno. Eppure oggi è stato il mezzo più potente e più efficace per ricordarlo, almeno in attesa del funerale, che si terrà nella sua terra d’origine, Militello, in Sicilia.
Il grande clamore che si è acceso ieri non è nemmeno paragonabile alla vita di un uomo che ha lasciato il segno non solo a livello professionale, inventando e scoprendo – come spesso ha giustamente rivendicato lui stesso – format e personaggi vincenti, ma anche sul piano personale. E i grandi del mondo dello spettacolo non hanno mancato di ricordarlo. Un “secondo papà” per molti, non solo per il pubblico, che in quegli occhiali a goccia e in quel sorriso accogliente ha visto un uomo rassicurante, entrato ormai in famiglia per moltissimi; ma anche per artisti che lo hanno definito in questo modo. E gli omaggi non sono stati pochi.
A partire dai suoi colleghi della “new generation”: Stefano De Martino lo ha commemorato nelle sue Ig Stories, Amadeus lo ha salutato con un post affettuoso che recita «Pippo ti voglio bene», e Carlo Conti ha affidato ai social un messaggio di gratitudine: «Ciao Pippo, con te si spegne la tv, la tv che hai inventato, che hai fatto con amore e genio, quella tv dove hai creato cantanti e comici. Ti sono grato prima come spettatore poi immeritatamente come collega. Ciao Maestro».
Mara Venier, in diretta al TG1, ha ricordato commossa: «Tanti anni di confronti, di consigli, mi è sempre stato vicino. Ci siamo sempre voluti bene e questa notizia è per me devastante, non me l’aspettavo. Un gran pezzo di vita che se ne va con lui, stasera sto malissimo. Era molto di più che il lavoro, abbiamo lavorato molto insieme però Pippo era un amico e un punto di riferimento vero e importante della mia vita». Paolo Bonolis ha reso omaggio con un messaggio intenso: «Grande pioniere di eleganza, costruzione e innovazione. Ha percorso epoche diverse della televisione rimanendo sempre attuale. È terminata una vita ma non una storia. Ciao Pippo, fai buon viaggio».
Non è mancata Katia Ricciarelli, ex moglie del conduttore, che all’Adnkronos ha raccontato con emozione l’amore vero che ha condiviso con Pippo Baudo: «Sono molto scossa da questa notizia, non ci vedevamo più ma non si possono dimenticare 18 anni insieme. Non credevo fosse vero visto che tante volte sono girate voci false sulla sua morte. Indipendentemente da quello che c’è stato fra noi e come è andata a finire, noi ci siamo sposati per amore. E io ho sempre detto che Pippo era stato il numero 1, è una persona straordinaria dal punto di vista professionale». Ha inoltre aggiunto: «Oggi ho avuto una giornata bruttissima e poi arriva questa notizia, comincio a credere di sentire le cose… Stavolta è vero e sono davvero scossa». E poi un ricordo: «Al di là della nostra storia, certe cose si superano, tanto che quando ci siamo visti a Verona dopo tanto tempo che non ci parlavamo ci siamo abbracciati come se non fosse successo mai niente. Questo significa essere persone intelligenti. Diciamo che oggi si chiude un’altra parentesi della mia vita. E quando sarà per me spero di ritrovarmi con Pippo per farci quattro risate».
Ma anche tantissimi altri. Come Giorgia, che ha affidato a Instagram il suo ricordo: «Pippo, come si fa adesso a scrivere per dirti ciao, per dire tutto quello che sei stato e che continuerai a essere in memoria e cuore, non basteranno le foto né le parole, mi consola che le cose ce le siamo dette fino all’ultimo, con tutto l’affetto possibile, e qui per onorare almeno un po’ il tuo contributo fondamentale alla nostra storia, alla nostra cultura, lascio un grazie grande. Per la passione con cui hai sempre fatto la tua arte, per quello che hai dato, per quello in cui hai creduto, e per quello che hai fatto per me, “ci hai inventati tu”. Siamo tutti tristi oggi, spero che tu possa vederlo. A Tiziana, alla tua famiglia, a Dina un abbraccio stretto».
Jovanotti ha scritto parole di affetto e riconoscenza: «Ciao caro grande Pippo. Ti ho voluto tanto bene e me ne hai voluto tu e io lo sentivo e mi riempiva di gioia. Conoscerti e lavorare con te è stato “fantastico”, sei stato un gigante del fare spettacolo e un uomo splendido, colto, affettuoso, generoso, divertente, appassionato e magico. Ogni tua lezione per me è stata un regalo prezioso, nessuno come te c’è mai stato in TV e nessuno ci sarà mai più. Gli aneddoti sulle nostre avventure insieme sono tra i preferiti quando sono in compagnia. Sei stato un mito della nostra cultura popolare. Hai vissuto una grande vita, ci mancherai. Un abbraccio a Tiziana. Grazie di tutto Pippo! grazie».
Così come Eros Ramazzotti, che ha parlato di lui come di un padre artistico: «Ciao Pippo. Non mi hai cresciuto in casa, ma sul palco della vita. Con la tua voce rassicurante, con il tuo sguardo attento e la tua mano sicura, sei stato guida, maestro e confidente. Se il destino mi ha dato un padre di sangue, tu sei stato il padre dell’anima artistica, quello che incoraggia, che apre porte, che crede quando gli altri dubitano. Grazie maestro, sarai sempre nel mio cuore e nei miei pensieri».
Gianni Morandi, a sua volta, ha ricordato con commozione: «Sono molto addolorato. Se n’è andato Pippo Baudo. Ha tenuto compagnia a tutti gli italiani per 60 anni e più. Un maestro, un musicista, un conduttore, uno straordinario organizzatore di spettacoli come il Festival di Sanremo, Canzonissima, Fantastico… Io, personalmente, gli devo molto, mi aiutò a superare il mio periodo di crisi, agli inizi degli anni ‘80, con i suoi preziosi consigli e invitandomi alle sue trasmissioni. Grazie Pippo, per quello che hai fatto per me e per la tua amicizia. Ti vorrò sempre bene».
Non è mancata Laura Pausini, visibilmente colpita, che ha pubblicato: «Non posso credere che sto scrivendo questo messaggio… Ci sono uomini che in questa vita e in questa terra hanno lasciato un segno indelebile per il loro talento e la loro genialità. Uno di loro è diventato 32 anni fa l’uomo che mi ha cambiato la vita, scegliendomi a soli 18 anni tra le nuove voci di Sanremo 93 e da quel momento non mi ha mai lasciata, mai. È diventato un mio familiare. Il lutto che vivo stasera è inspiegabile e profondo. Pippo GRAZIE. Per ogni volta che mi hai sorriso, che mi hai dato un consiglio, che mi hai cambiato la vita. GRAZIE. Te lo dico da tua pupilla, da tua amica e da tua fan. È stato un onore e un privilegio conoscerti e salutarti in questo nuovo viaggio della tua vita verso la luce mi fa sentire piccola ma vicina alla tua anima. Riposa in Pace. … Per fortuna sono riuscita a dirtelo tante volte: Ti voglio tanto bene. Un abbraccio alla sua famiglia, ai suoi cari, ai suoi amici e a tutti coloro che lo hanno amato».
Anna Tatangelo, invece, dopo aver scoperto la notizia dietro le quinte del suo concerto e aver ricordato sul palco il grande presentatore, definendolo un «secondo papà», ha scritto: «Era il 2002, avevo appena compiuto 15 anni e tu con orgoglio mi presentavi come la “piccina” del Festival, la più giovane. I tuoi occhi brillavano di fierezza e orgoglio nei miei confronti. Mi hai scelta tra migliaia di persone, hai creduto in me senza esitazioni e, per anni, mi hai donato consigli preziosi mentre mi guardavi crescere. Per tutto questo ti sarò sempre grata. Ti voglio bene Pippo, grazie per essere stato il mio maestro… il maestro di tutti. Buon viaggio».
Presente all’appello anche Romina Power, che ha commentato: «Pippo non era semplicemente un conduttore televisivo, era un amico caloroso, una bella persona».
Lorella Cuccarini, legata a lui dagli esordi, ha scritto: «A giugno, per il tuo compleanno, non ero riuscita a raggiungerti telefonicamente per farti gli auguri e questo mi aveva impensierito. Ho sperato tanto che questo momento non arrivasse mai, ma… Sei stato il mio maestro e il mio papà artistico. Grazie a te la mia vita è stata piena di soddisfazioni e i miei sogni di bambina si sono avverati. Lavorare al tuo fianco e imparare da te è stato un privilegio unico, perché sei e sarai sempre il numero 1. A te, il mio eterno grazie. Per tutto. Ti voglio un mondo di bene. A Dio. Un abbraccio a Tiziana e a Dina».
Anche Vanessa Incontrada ha voluto unirsi: «Caro Pippo sarai sempre nel mio cuore… sono fiera di aver incontrato nella mia vita lavorativa una persona come te… riposa in pace con tutto l’amore che meriti». E ancora Carla Bruni, che ha aggiunto: «Ciao Pippo, riposa in pace. Grazie per la tua gentilezza». Andrea Bocelli, con parole dense di riconoscenza, ha scritto: «Dicono abbia inventato la televisione italiana. Sicuramente ne è stato uno dei grandissimi protagonisti. Io pure, con un affetto oggi velato di malinconia, per la sua scomparsa, m’accodo alla lista di chi dichiara nei suoi confronti un forte debito di riconoscenza. Perché Pippo Baudo, in oltre sessant’anni di strepitosa carriera, ha aiutato tantissimi amici e colleghi ad emergere, col fiuto infallibile del talent scout e con la generosità della persona per bene. Insieme a Luciano Pavarotti e a pochi altri, è tra coloro che più mi hanno sostenuto, nei miei passi, iniziali e tardivi, verso la notorietà. Qualche anno fa, in uno special televisivo, tra i racconti di tanti colleghi, la voce di Pippo Baudo e la sua testimonianza sui miei esordi, come sempre generosa e partecipata, mi emozionò e mi inorgoglì, rinnovando la mia gratitudine nei suoi confronti. Una gratitudine che perdura, proprio come accade nel cuore di tantissimi italiani. Una gratitudine che oggi diventa preghiera e un pensiero colmo di affetto, nel desiderio di salutare Pippo e rendere ancora più sereno il suo viaggio, oltre le quinte del cielo».
Anche Giorgia Meloni ha voluto omaggiarlo sui social: «Ci lascia a 89 anni Pippo Baudo, uno dei più grandi protagonisti della storia della televisione italiana. Il suo volto e la sua voce hanno accompagnato intere generazioni, regalando emozioni, sorrisi e momenti indimenticabili. Grazie di tutto». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, addolorato, lo ha ricordato in una dichiarazione ufficiale, sottolineando «la professionalità, la cultura, il garbo e la straordinaria capacità di interpretare i gusti e le aspettative dei telespettatori italiani».
La stessa Rai, con cui la carriera di Pippo Baudo era legata visceralmente, lo ha ricordato con un cordoglio: «Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di “cuore” della Tv, se ne va una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui e la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia». Così l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, il Direttore Generale Roberto Sergio e il CDA danno voce al dolore e al cordoglio di tutta l’azienda per la scomparsa di Pippo Baudo. «In questo momento di lutto, ci accompagna – proseguono – un grande senso di riconoscenza perché con grande leggerezza, intelligenza e impareggiabile carisma e passione ha reso la tv un fenomeno “culturale” nobilitando il termine “nazionalpopolare” e traducendolo in un linguaggio immediatamente comprensibile da chiunque, senza mai cedere alla tentazione della volgarità. È stato un “inventore” di televisione, uno scopritore di talenti, l’uomo del Festival di Sanremo che ha condotto e “pensato” più di chiunque altro, senza dimenticare la “sua” Domenica In e tanti altri programmi da lui firmati che restano nel patrimonio di tutti e che hanno accompagnato la storia stessa della nostra nazione. Da oggi la Rai è un po’ più povera, ma ciò che ci ha lasciato resta un’immensa ricchezza».
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