Pierpaolo Piccioli: “Ha ragione Elena Cecchettin, dobbiamo fare ‘mea culpa’ noi uomini”

Una lettera a cuore aperto. Così Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, ha deciso di parlare delle manifestazioni odierne, durante la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Sul suo profilo Instagram, lo stilista ha pubblicato una foto di Piazza Duomo colma di persone con il cartellone “Fanc*lo i tuoi biscotti”, riferimento alle frasi dell’ex avvocato di Filippo Turetta, l’uomo che ha ucciso Giulia Cecchettin, sul fatto che lui l’amasse tanto e le facesse anche i biscotti. Frase con cui apre il suo pensiero in caption: «Fanc*lo i tuoi biscotti.

Ci sono momenti in cui se alle parole non seguono le azioni allora anche le parole perdono significato e restano scatole vuote. Io oggi volevo essere in piazza a Roma a manifestare e mi dispiace perché non posso esserci, non è ragionevole perché sto lavorando, ma sarei voluto essere lì a testimoniare il bisogno di un cambiamento. Sono giorni che mi porto dentro un malessere, una sensazione di frustrazione e un dolore sordo che mi si è aggrappato addosso».

«Quello che è successo mi ha imposto una riflessione difficile, perché io sono un uomo, perché io porto con me un privilegio ed un potere che non ho scelto ma che ho per diritto di nascita ed ammetterlo è difficile ma necessario. Il patriarcato è un ostacolo al progresso, all’evoluzione della specie, al miglioramento della vita, di tutti. Il patriarcato è una struttura insidiosa e corrotta, piena di violenza e brutalità e tutti gli uomini che si sentono al riparo e al sicuro in questo sistema non hanno capito quanto sia pericoloso, per l’umanità intera, non riconoscerne il potere distruttivo e feroce», continua Piccioli.

Gli uomini devono prendersi le proprie responsabilità e fare qualcosa di concreto, dice ancora lo stilista: «Dobbiamo essere noi a rinunciare a quel concetto tossico di mascolinità e machismo, a condannare senza paura e senza esitazioni il retaggio di una cultura in cui il maschio “cede alla tentazione” invece di scegliere di essere un uomo. È la cultura maschilista che ha prodotto e continua a produrre i “bravi ragazzi” e i loro comportamenti che noi uomini per primi dobbiamo condannare».

Per Piccioli, «ha ragione Elena Cecchetin, dobbiamo fare “mea culpa” noi uomini, tutti noi, nessuno escluso, non abbiamo fatto abbastanza, non ci siamo schierati abbastanza e le parole, adesso, non bastano più. Noi uomini dobbiamo schierarci insieme alle donne perché tutto questo non succeda più, perché ci riguarda, perché riguarda il nostro futuro, perché da adesso in poi chi non si schiera è complice, chi non condanna è complice, chi tace è complice ed io non voglio esserlo, nemmeno per un attimo di più». Poi chiude ribadendo la frase con cui ha aperto la caption: «E sì, fanculo i biscotti. Per Giulia, per tutte le donne uccise e per tutte quelle che hanno avuto paura, per le nostre figlie e i nostri figli».

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