Pete Davidson è andato in terapia a causa degli attacchi social ricevuti da Kanye West

“Skeet Davidson is dead”. Così recitava la prima pagina (fake) del New York Times pubblicata ieri da Kanye West, e poi rimossa, sul suo profilo Instagram. Gli attacchi frontali di Ye nei confronti dell’ormai ex fidanzato di Kim Kardashian, a sua volta ex signora West, sono stati molti negli ultimi mesi. Talmente tanti da aver costretto il comico, a partire dall’aprile scorso, a ricorrere alla “terapia del trauma”. A dirlo sono People e PageSix che hanno confermato le parole di una fonte vicina all’artista, la quale ha svelato il periodo difficile che Pete ha dovuto affrontare, anche e soprattutto a causa degli attacchi social ricevuti da Kanye.

«L’attenzione e la negatività provenienti da Kanye e dalle sue buffonate sono un fattore scatenante per [Pete], e ha dovuto cercare aiuto», dice la fonte, aggiungendo che, dopo la rottura con Kim svelata pochi giorni fa, Davidson «non ha rimpianti per aver frequentato Kim e vuole che sia chiarito che lei non è stata altro che di supporto per lui durante la loro relazione». Solo amici dunque. Gli impegni lavorativi hanno avuto un ruolo importante nella rottura, non le parole di Kanye però, a cui i due si sono contrapposti. Tanto che a proposito del post uscito ieri sul profilo di Ye contro Davidson, secondo DailyMail, Kim avrebbe chiesto all’ex marito di rimuovere la foto.

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