Perché Ted Lasso è speciale

Chissà cos’aveva a che fare con il calcio inglese un uomo sulla quarantina, con il baffo che ruba subito l’attenzione. Più del ciuffo. Più dello sguardo buono a prima vista. Ma il punto è un altro: l’uomo in questione era un allenatore di football. Quello americano, però. Sono passati 6 anni da quando Ted Lasso è diventato allenatore del Richmond AFC, squadra di Premier League inglese, in maniera decisamente inaspettata. E sono passati 6 anni da quando la serie incentrata sul personaggio creato da Jason Sudeikis ha esordito su Apple TV+, dopo essere nata da una serie di spot per NBC Sports molti anni prima.

Quella storia fuori contesto e assurda, in breve tempo è diventata una delle serie tv più azzeccate che ruotano attorno a un pallone – ma anche tra le più premiate in assoluto. Perché la capacità di Sudeikis e compagni di mettere a nudo ipocrisie e dietro le quinte del calcio è stata superba. A volte anche un po’ grottesca, ma fa parte del gioco. Una capacità che ha permesso di alzare quel tappeto che nasconde storture e parti oscure del mondo del calcio, ma anche di esplorare a fondo quello che si cela dietro l’animo umano. Perché dietro un allenatore c’è un uomo scappato dall’altra parte del mondo per capire meglio il rapporto con la sua allora moglie; dietro un calciatore ci possono essere tabù o questioni personali irrisolte. Ma che si possono affrontare insieme. Non soltanto calciando un pallone o stando uno accanto all’altro.

Che poi tutto potrebbe essere racchiuso in quel “Believe”, motto appeso sopra la porta dello spogliatoio del Richmond, riassunto di come una squadra di underdogs sia riuscita nell’impossibile. Ovvero: diventare una famiglia, un po’ come la community che ha seguito Ted Lasso in questi anni e che lo seguirà anche nella quarta stagione. Un ritorno insperato, dopo la fine della terza, che apre a nuovi scenari, visto che Ted torna dall’America ancora una volta per allenare il Richmond, ma quello femminile. Raccontando un’altra faccia di uno sport spesso ritenuto maschilista e misogino, ma che finalmente, negli ultimi anni, sta dando sempre più spazio al suo movimento femminile.

[📸 ©️ Apple TV]

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