Questa 79ª edizione del Festival di Cannes per qualcuno potrà essere sottotono. “Colpa” dell’assenza di grandi titoli e blockbuster, ma soprattutto dei principali protagonisti, attoriali e non, di Hollywood, così come dei colossi delle case di produzione. C’è strada libera per altri attori e registi, più o meno affermati, ma anche, per fortuna, per altri grandi registi storici. È il caso di Pedro Almodóvar, leggenda del cinema spagnolo e mondiale, nonché vincitore di ben due premi Oscar nel corso della sua irripetibile carriera. Un nome di prim’ordine che ha sicuramente aumentato l’attesa per il Festival e per la giornata di ieri, specialmente quella di martedì 19 maggio 2026.
Perché sulla Croisette, comunque tempestata di personaggi e celebrità, è stata proprio la giornata di Almodóvar, che ha presentato il suo ultimo film Amarga Navidad. Dove si narra la storia di Raúl, un regista di culto nel bel mezzo di una crisi creativa, che trae ispirazione per il suo nuovo film da una tragedia che colpisce uno dei suoi più stretti collaboratori. Poco a poco, immagina Elsa, una regista impegnata nella stesura di una sceneggiatura, il cui percorso inizia a somigliare al suo. Raúl ed Elsa, due facce della stessa medaglia, invitano gli spettatori a domandarsi: fino a che punto ci si può spingere per raccontare una storia? E la prima risposta è arrivata proprio da Cannes, che ha visto per la prima volta la pellicola nella serata di ieri.
Che, a ben vedere, ha anche apprezzato l’ultimo lavoro di Pedro Almodóvar, visto che ha riservato al regista, al termine della proiezione, una standing ovation di ben sei minuti e mezzo. Non stiamo parlando di numeri – riferiti ai minuti – clamorosi, ma durante questa edizione non sono ancora stati riservati particolari onori in fatto di standing ovation. E soprattutto, come ricorda Variety, Almodóvar è ovviamente stimato a tal punto da aver ricevuto numerose standing ovation nelle tante partecipazioni ai festival. Come l’accoglienza ricevuta a Venezia per The Room Next Door nel 2024, dove il pubblico applaudì per ben 17 minuti. Ma l’apprezzamento di Cannes è stato comunque palpabile, rendendo merito al regista e ai protagonisti presenti, ovvero Barbara Lennie e Leonardo Sbaraglia, oltre all’intero cast.