Una visita per chiedere perdono agli indigeni in Canada. Partito due giorni fa in aereo, su sui si è imbarcato in sedia a rotelle a causa dei suoi problemi al ginocchio, Papa Francesco si è presentato in Canada, per il suo “pellegrinaggio penitenziale”, a bordo di una Fiat 500L. Un viaggio di 6 giorni, importante specialmente per esprimere la vicinanza e il pentimento rispetto alle politiche di assimilazione e agli orrori delle scuole residenziali governative, storicamente gestite dalla Chiesa cattolica, dove si sono verificate violenze e abusi sui bambini indigeni.
Eccolo ieri, dopo aver chiesto perdono alle popolazioni indigene First Nations, Metis e Inuit, mentre viene omaggiato dal capoindigeno Wilton Littlechild, uno dei sopravvissuti all’ex scuola residenziale Ermineskin, lì dove si è svolta la cerimonia, di un copricapo da capo indiano. Il Papa ha subito indossato l’omaggio tra gli applausi e al suono dei tamburi e di un canto tradizionale autoctono. La foto, dal forte valore simbolico, così come la visita, ha immediatamente fatto il giro del web.


