Nata nel 2019 dalla collaborazione tra Future Tech Lab e l’influencer Miroslava Duma, Pangaia si confronta con una crisi che potrebbe segnare un punto di svolta per il noto brand di streetwear. La loro filosofia incentrata sul rispetto per la natura e sulla sostenibilità nel campo tessile li ha fatti diventare un punto di riferimento nel settore, guadagnando il sostegno di celebrità come Will Smith e Leonardo DiCaprio.
Tuttavia, le vendite dell’azienda, inizialmente in forte crescita durante la pandemia da COVID-19, hanno subito una battuta d’arresto, con un calo del 42% rispetto all’anno precedente, totalizzando 37,1 milioni di dollari. Questo declino si aggiunge alla riduzione già avvertita dal picco di 76 milioni di dollari del 2020. In risposta, Pangaia ha dovuto tagliare un terzo del suo personale a maggio 2023 e chiudere il magazzino nei Paesi Bassi in ottobre, nel tentativo di contenere i costi e ridurre le perdite.
Krishna Nikhil, ex CMO di Ssense e CEO di Pangaia dal 2022, ha lasciato l’incarico dopo 18 mesi, passando il testimone a Nathalie Longuet, co-fondatrice dell’azienda. “Grazie al nostro impegno a rafforzare il marchio e a ottimizzare i costi, siamo ottimisti sul futuro successo di Pangaia”, ha comunicato l’azienda via email.
Nonostante l’entusiasmo iniziale, Pangaia non è riuscita a sostenere il peso delle aspettative dei nuovi consumatori, trovando difficoltà nel dimostrare come il marchio potesse fungere da catalizzatore per soluzioni sostenibili nell’industria tessile, non riuscendo a soddisfare le attese dei consumatori moderni.
[📷 Instagram: pangaia]