Pangaia è uno dei brand che ha portato il leisurewear a un nuovo livello. Le tute colorate e sostenibili hanno visto un picco di interesse durante il lockdown, e l’appeal della collezione ha continuato a catturare l’attenzione dei consumatori per il brand, che pur mantenendo un design essenziale nei capi basici, è riuscito a conquistare un pubblico sempre più attento alla sostenibilità e alle materie prime, senza rinunciare a proporre un guardaroba di qualità con prodotti facili da abbinare tra loro.
A cogliere la potenzialità di questo brand nato solo cinque anni fa è stato il Royal Group degli Emirati Arabi Uniti, un family office della famiglia reale di Abu Dhabi presieduto dallo sceicco Tahnoun bin Zayed al-Nahyan, fratello del presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan. Come rivelato da WWD, il Royal Group ha acquisito una quota di controllo di Pangaia, anche se i termini dell’accordo non sono stati divulgati.
In una dichiarazione, la founder del brand Miroslava Duma ha affermato: «Pangaia è stata fondata come piattaforma per lanciare e scalare materiali di nuova generazione, con la missione di portare innovazioni decisive per il mondo. L’investimento di Royal Group segna una pietra miliare significativa. Il loro impegno nella mission di Pangaia e la loro competenza nel guidare una crescita sostenibile li rendono il partner strategico perfetto mentre Pangaia intraprende il suo prossimo capitolo». Ha inoltre spiegato che Royal Group «guiderà e promuoverà questa visione condivisa per un futuro innovativo e responsabile nel nostro settore». Il finanziamento, infatti, sosterrà l’espansione del business dell’abbigliamento, nonché la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali.
La società ha aggiunto che «la nuova posizione di leadership di Royal Group contribuirà a rafforzare le basi finanziarie e operative di Pangaia». Dopo la sua fondazione nel 2019, Pangaia si è rapidamente fatta notare per le sue felpe con cappuccio e le tute colorate, raggiungendo 16,6 milioni di dollari di profitti l’anno successivo. Nonostante la grande popolarità però l’azienda non è riuscita a mantenere il suo slancio e nel 2022 ha registrato oltre 50 milioni di dollari di perdite. Successivamente l’ormai ex CEO Krishna Nikhil ha lasciato la società alla fine del 2023, e al suo posto è subentrata Nathalie Longuet, ex direttrice finanziaria dell’azienda.
Pangaia è nota per la scienza dei materiali, che le consente di portare innovazioni risolutive nel mondo attraverso prodotti e esperienze di lifestyle premium. È infatti un collettivo globale con un cuore e molte mani, composto da scienziati, tecnologi, designer che uniscono le forze. La visione del brand è quella di ispirare e accelerare un futuro positivo per la Terra, progettando un modello di business in cui i suoi in cui i suoi prodotti abbiano un impatto positivo sul pianeta rispetto alle alternative tradizionali.
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