Quello ritrovato all’interno di un baule su una nave che naufragò vicino alla costa della Carolina del Nord nel 1857 potrebbe essere definito come il paio di jeans più antico del mondo. Probabilmente appartenuti a un minatore durante il tragico naufragio nel quale persero la vita 425 persone e se ne salvarono 153, questi particolati pantaloni sono stati recentemente venduti tramite un’asta che si è svolta a Reno, in Nevada, per la strabiliante cifra di 114mila dollari.
Come riportato anche dalla “BBC”, Dwight Manley, socio amministratore del California Gold Marketing Group – possiede e mette all’asta i manufatti -, ha dichiarato: «Quei jeans da minatore sono come la prima bandiera sulla luna, un momento storico nella storia. Non esistono jeans con la mosca a cinque bottoni precedenti». «Questi sono gli unici jeans del periodo della febbre dell’oro a oggi conosciuti» prosegue, «nessuna collezione al mondo ha qualcosa di simile. Un ritrovamento incredibile». Tale paio di pantaloni, inoltre, farebbe parte di una collezione di 270 manufatti dell’era “Gold Rush”, i quali sarebbero stati venduti per un totale di circa 1 mln di dollari.
Secondo gli esperti, i jeans sarebbero stati realizzati senza dubbio prima che la nave affondasse ma ciò che è ancora incerto, invece, è se questi siano o meno dei veri e propri Levi Strauss. Per alcuni, infatti, il cimelio venduto all’asta potrebbe risalire ad anni prima rispetto alla produzione del primo paio di Levi’s, mentre, per altri, il tutto sarebbe perfettamente coerente con la possibilità che lo stesso Strauss fosse all’epoca un ricco grossista e che i pantaloni potrebbero essere una versione precedente dei suoi più noti jeans.
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