Il calo dei prezzi degli orologi vintage di lusso registrato negli ultimi tre anni non ha fermato l’espansione del settore. Negli ultimi cinque anni, il mercato ha attraversato diverse fasi: durante la pandemia, i prezzi sono saliti vertiginosamente, complice la limitata disponibilità di canali d’acquisto e la speculazione sul valore dei pezzi da parte dei consumatori. Entro la primavera del 2022, il valore sul mercato secondario di alcuni dei modelli più ambiti – come quelli firmati Rolex e Audemars Piguet – era più che raddoppiato, con una domanda nettamente superiore all’offerta.
Con i prezzi degli orologi nuovi in costante aumento, i rivenditori di seconda mano scommettono oggi su una ripresa delle vendite, e i numeri iniziano a dargli ragione. Le recenti turbolenze economiche hanno minato la fiducia degli acquirenti, causando pesanti perdite per alcuni speculatori, dovute al crollo dei prezzi. Eppure, secondo un nuovo rapporto del gruppo Richemont, WatchFinder – il suo rivenditore specializzato in orologi usati – ha registrato una “crescita a due cifre”. Anche se i risultati delle singole unità non sono stati dettagliati, i ricavi della categoria “Altro”, in cui è inclusa la piattaforma, sono aumentati del 7% su base annua. I dati più recenti suggeriscono una possibile stabilizzazione del mercato. Nell’ultimo report pubblicato ad aprile, WatchCharts e il price tracker di Morgan Stanley hanno rilevato un calo minimo dello 0,4% nel primo trimestre del 2024, il più contenuto degli ultimi tre anni.
La maggiore stabilità dei prezzi sembra aver restituito fiducia ai consumatori, mentre la frustrazione per i rincari degli orologi nuovi accelera il passaggio verso il mercato dell’usato. A rafforzare questo trend sono anche i dati indipendenti, che indicano un interesse crescente per gli orologi di lusso pre-owned. Il report di Deloitte pubblicato a dicembre ha evidenziato come, dal 2020, la percentuale di consumatori intenzionati ad acquistare orologi usati sia raddoppiata, raggiungendo il 49%. Il principale incentivo? Prezzi più accessibili.
Questo rinnovato entusiasmo potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il mercato secondario. Vent’anni fa, parlare di “seconda mano” era quasi un tabù, ignorato da brand e rivenditori. Oggi invece molti degli stessi attori investono attivamente nel settore, e diversi analisti prevedono che il mercato dell’usato possa presto competere con quello primario in termini di volumi di vendita.
Secondo un report pubblicato da Cognitive Market Research a marzo, nel 2024 le vendite di orologi sul mercato secondario sono aumentate di circa il 10% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 26,8 miliardi di dollari. Una cifra che potrebbe raggiungere i 43,7 miliardi entro il 2031, con un tasso di crescita annuo composto del 7,2%. I dati possono variare, ma Custom Market Insights stima il valore del mercato primario degli orologi di lusso a 46,3 miliardi di dollari nel 2024. Alcuni analisti sostengono che il calo della domanda di orologi nuovi stia giocando a favore del settore pre-owned, e che anche il recente boom dei prezzi dell’oro possa incentivare ulteriormente il mercato dell’usato.