Ormai tutti vogliono Fakemink

Si definisce il “Salvatore di Londra”, ma non per presunzione o provocazione: Fakemink è uno dei nomi che stanno riscrivendo le regole della UK Ug, acronimo di UK Underground Rap, uno dei movimenti musicali e controculturali britannici più rappresentativi della Gen Z. Insieme a lui ci sono artisti come EsDeeKid e Jim Legxacy, tra i volti più noti della scena, ma il suo approccio è forse quello più personale. Il suo sound oscilla tra hip hop lo-fi alla Nujabes, cloud rap e richiami alla frenesia della nightcore giapponese. Ha raccontato di aver iniziato a produrre musica a soli dieci anni con FruityLoops, il software con cui ha sviluppato uno stile istintivo e libero, tipico di chi è cresciuto su internet: pitcha continuamente le voci, accelera e rallenta i brani, li manipola fino a invertirli. Solo nel 2024 ha pubblicato circa 80 tracce su Spotify firmandosi con lo pseudonimo 9090gate, prima del cambio di nome in Fakemink nell’aprile 2024, pochi mesi dopo l’uscita del suo album di debutto London’s Saviour.

Vincenzo Nischal Camille Bhatia, nato nel 2005, ha origini indiane punjabi e algerine ed è nato a Ilford, nell’est di Londra, per poi trasferirsi da piccolo nell’Essex. Con il suo ormai iconico skullet e le movenze robotiche che hanno reso virali le sue performance, è riuscito a uscire dai confini dell’underground britannico per conquistare anche la moda. La sua presenza alla prima sfilata di Gucci by Demna non è passata inosservata: ha sfilato tenendo gli occhi incollati allo smartphone e trasformando anche quel gesto in una dichiarazione di stile. Dietro quell’immagine apparentemente distaccata però c’è un ragazzo descritto da chi lo conosce come educato, timido e perfino impacciato. E forse è proprio questa autenticità ad aver conquistato prima Demna e poi anche Simon Porte Jacquemus, che lo ha voluto tra gli ospiti della sua ultima sfilata in Corsica dedicata alla collezione  Le Bonheur.

Hotel slippers ai piedi praticamente ovunque e look Gucci che incarnano perfettamente il nuovo immaginario di Demna volutamente sfrontati, Fakemink ha costruito un’estetica riconoscibile tanto quanto la sua musica, diventando uno dei nuovi riferimenti della sua generazione. 

«A volte mi sento davvero l’Eminem dell’underground britannico: sono molto più bravo di tanti altri e loro non riescono ad accettarlo», ha dichiarato in una recente intervista a Dazed. Ambizioso? Sicuramente. Ma se il percorso degli ultimi mesi è un’indicazione, il ragazzo che si è autoproclamato “Salvatore di Londra” potrebbe essere solo all’inizio della sua ascesa.

[📸 Getty Images; IPA; Instagram: gucci, fakemink 📹 TikTok: c6hiara, xtcindy, aydan3k, joseph.crash0ut; YouTube: gucci]

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