Orecchini a cerchio: simbolo di infinito e perfezione restano il must have della gioielleria

n esoterismo, il cerchio simboleggia unità, totalità, eternità e protezione. Rappresenta il divino, l’infinito e l’armonia, privo di inizio e fine. È anche un simbolo di ciclicità, rinascita e interconnessione, spesso utilizzato per creare spazi sacri e delimitare energie. Nella gioielleria, resta un must have che resiste a tendenze di ogni stagione, confermandosi un grande classico a cui nessuno riesce a rinunciare. Piccoli o giganteschi, minimali o iper decorati, i cerchi sono gli orecchini più amati, imponendosi nella gioielleria sin da tempi antichissimi, risalenti addirittura alle civiltà egizie, romane ed etrusche. Il loro definitivo rilancio nella moda è avvenuto negli anni ’20 del 900, contemporaneamente alla scoperta della tomba del faraone Tutankhamon nel 1922. Considerati esotici e per questo seducenti, i cerchi divennero sempre più popolari anche nella cultura occidentale, anche e soprattutto con l’ascesa di Hollywood e delle sue dive.

Negli anni ’60 fu il momento delle dimensioni over amatissime dalle icone del tempo come la top model Twiggy, mentre negli anni ’70 si affermano come tipico accessorio hippy chic. Negli anni ’80, un numero sempre maggiore di donne latine e afroamericane della classe operaia ha iniziato a indossare orecchini a cerchio, che di fatto rappresentano un accessorio tipico della loro cultura. Per ‘le comunità afro americane l’orecchino a cerchio è infatti più di un semplice gioiello: è un simbolo di orgoglio, discendenza e forza, profondamente legato all’identità e all’emancipazione. Non è un caso che siano ancora molto apprezzati da icone della musica RnB e hip hop. Preziosissimi, colorati, a spirale o in oro massiccio per un touch di opulenza che non passa inosservato, con i cerchi non si sbaglia mai. Dopotutto, sono o non sono simbolo di perfezione?

[📷 IPA]

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