One Day One day, la vita di chi coltiva il nostro cibo nel film di Will Media proiettato solo nelle scuole

Un film vietato ai maggiori. È così che viene presentato “One Day One Day”, il documentario diretto da Olmo Parenti, realizzato all’interno della baraccopoli più grande d’Italia di Borgo Mezzanone in Puglia. Coprodotto dal collettivo “A Thing By” e da “Will Media”, la pellicola punta a dare uno sguardo in soggettiva sui protagonisti del caporalato, con l’obiettivo di far comprendere le difficoltà che affrontano quelli che sono considerati “invisibili” nella nostra società. Sono i braccianti agricoli nelle campagne, che raccolgono il cibo che finisce tutti i giorni sulle nostre tavole. Il racconto di un anno di vita di alcuni degli oltre 500 mila migranti che vivendo nel nostro Paese clandestinamente finiscono per essere sfruttati nei campi. Un tema ignorato dai media e dalla società, che usufruisce dei prodotti ma che non conosce il lavoro che c’è dietro. Il “divieto ai maggiori” è il frutto di una scelta di distribuzione unica nel suo genere.

Dopo aver provato a interpellare le più svariate realtà di produzione e distribuzione cinematografica presenti in Italia, oltre a ottimi apprezzamenti per il lavoro svolto, nessuno ha mai offerto un aiuto concreto. Probabilmente perché la tematica trattata riguarda tutti, ma che pochi sono disposti ad affrontare perché troppo “dolorosa”. Per questo motivo “A Thing By” e “Will Media” hanno deciso di proiettare il film, escludendo gli adulti dalla visione, soltanto nelle scuole. Un tour autofinanziato di proiezioni gratuite nelle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. Un modo per lasciare agli adulti di domani la possibilità di aprire gli occhi su una situazione che, per quanto vicina, sembra lontanissima.

Il tour, partito il 16 marzo, proseguirà lunedì 28 marzo a Perugia, martedì 29 a Napoli, mercoledì 30 marzo a Parma, mercoledì 6 aprile a Milano e giovedì 7 aprile a Pordenone. Le date sono ancora in aggiornamento e qualunque scuola volesse aggiungersi può farlo inviando una mail a [email protected]. Una sfida è stata lanciata però sul sito di Will Media, per tutti quegli adulti esclusi dalla visione. Compilando un form con i propri dati personali sarà possibile sottoscrivere una dichiarazione di interesse alla visione del film che, al raggiungimento di 5 mila sottoscrizioni, farà cadere lo status di film “vietato ai maggiori”, diventando disponibile per tutte le fasce d’età.

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