Ombretto blu: l’alleato di ogni cool girl che si rispetti

Certi make-up, come certi abiti, sanno essere talmente iconici da entrare di diritto in un immaginario ben più ampio e universalmente riconosciuto. Se il rossetto rosso è da sempre considerato il segno distintivo del divismo più autentico, è l’ombretto blu a rappresentare la controparte altrettanto celebre per quanto riguarda il trucco per occhi. Irriverente, provocatorio, ironico, seduttivo, se le labbra rosse rappresentano la seduzione femminile per eccellenza, è l’ombretto blu, in tutte le varianti e le gradazioni che questo colore può offrire, a farsi portavoce di tutte quelle ragazze che decidono deliberatamente di uscire dagli schemi, diventando esempi di una femminilità sovversiva e genuinamente controcorrente.

E pensare che, fino alla metà degli anni ’40, il blu era considerato il colore femminile per eccellenza, prima di essere sostituito dal rosa sul finire del decennio. Elegante e profondo, misterioso e suadente, l’ombretto blu fa la sua prima apparizione nella beauty routine intorno agli anni ’60, e la prima a consacrarlo come trend è una delle donne più famose del mondo, sebbene non sia una donna in carne e ossa. Stiamo parlando infatti di Barbie: la bambola della Mattel, quando viene lanciata nel 1959, sfoggia un make-up con eye-liner perfetto e allungato, e un ombretto azzurro chiaro.

Da lì in poi, è stato un successo; negli anni ’60, Andy Warhol produsse le stampe di Marilyn Monroe e Jackie Kennedy, con cerchi esagerati sugli occhi blu acido. I colossi del trucco Max Factor e Maybelline vendono palette di ombretti blu, così come la designer britannica Mary Quant; la modella Twiggy sfoggia gli enormi occhi da cerbiatta alternando lo smokey eyes nero con nuance più delicate in baby blue. La Cleopatra più famosa del cinema, Liz Taylor, enfatizza gli splendidi occhi viola proprio con un make-up grafico color acquamarina. Negli anni ’70, l’eyeshadow blu diventa simbolo di trasgressione grazie alla drag queen Divine e ai suoi make-up eccessivi, mentre accompagna all’Oscar Liza Minelli per la sua interpretazione di Sally Bowles nel musical Cabaret.

Ma l’ombretto blu ha anche definito la sensualità misteriosa di femme fatale come Isabella Rossellini nel film “Blue Velvet” di David Lynch, il tormento di una musa del cinema della Nouvelle Vague come Anna Karina in “Une femme est une femme” di Jean-Luc Godard, il lolitismo underground e malinconico di Christina Ricci in “Buffalo 66” di Vincent Gallo; in tempi più recenti, un’icona contemporanea come Mia Goth, diventata ormai affine all’interpretazione di “sad girl” controverse ma innocenti, ha indossato palpebre celesti nella pellicola “Maxine” del 2022. Nel 2016, il capolavoro aestehtic femminista “The Love Witch”, si ispira al cinema horror ed erotico degli anni ’60 e ’70, per portare sullo schermo una protagonista dallo sguardo magnetico e, ovviamente, abbellito da sfumature oltremare. Per la cantante PJ Harvey, l’ombretto blu, abbinato a folte ciglia finte e rossetto rosso, è sempre stato un simbolo di rivendicazione di una femminilità a tutto tondo, di autodeterminazione per donne che non devono necessariamente assomigliare a uomini per ottenere riconoscimento, ma al contrario, che devono esprimere il proprio potere femmineo fino all’eccesso, perché non c’è nulla di male a essere donne.

Negli anni 2000 l’ombretto azzurro, soprattutto nella sua versione ice/ghiacciata, diventa un must per ottenere un effetto scintillante e glamour, in combo con lipgloss e illuminanti. Da Paris Hilton a Britney Spears, non c’è nessuna star del tempo che non sia riuscita a resistere ad avere un po’ di azzurro sulle proprie palpebre. Il Gucci di Tom Ford porta in passerella Kate Moss e Carmen Kass con smokey eyes di un intenso blu elettrico, capace di conferire quell’aspetto vagamente messy eppure estremamente seducente. Ancora oggi l’ombretto blu, sia esso nella versione pop o in quella più dark, continua ad affascinare celeb da tutto il mondo, proprio per la sua capacità di donare, a chi lo indossa, un’allure “out of the blue”, inaspettata e capace di lasciare il segno.

[📷 instagram:lirislaw]

Condividi l'articolo sui social: