“Olsen Tuck”: infilare i capelli nel collo del maglione come le gemelle Olsen è un trend TikTok

Silhouette sofisticate e oversize, layering look, maxi coat total black in cashmere, occhiali da sole giganti sul viso minuto, borsa di lusso, attitude messy eppure classy; le gemelle Olsen non sono solo le due ex bambine prodigio di Hollywood che hanno fondato il marchio di successo minimal chic The Row, ma anche due icone di stile internazionali, promotrici di un’eleganza senza sforzo, concettuale e vagamente imperfetta, ma sempre di gusto, molto imitata in tutto il mondo. Non esiste fashion addicted che non abbia cercato di replicare il loro modo di vestire, il loro modo di indossare maxi tote bag di Hermès in quel modo così naturale, abbinate a flat shoes e pantaloni sartoriali. E poi l’allure sempre un po’ annoiata, dove un sorriso preferisce lasciare il posto a una sigaretta fumata tra le strade di New York.

@ochambz

Olsen tuck with every single jacket this fall, i dont make the rules 🍂🐎🤎 #olsentwins #olsentuck #maje #madewell #ootd #nyfall #newyork

♬ somebody else – tucker

Il loro marchio The Row, diventato in breve tempo epiteto del lusso contemporaneo, in un certo senso nasce con l’intento di replicare lo stile delle gemelle e renderlo disponibile al pubblico di clienti, ovviamente molto facoltosi. Tuttavia, se potersi permettere una Margaux Bag resta appannaggio di pochi fortunati, c’è un altro trend a costo zero, ispirato proprio alle sorelle più copiate del fashion system, che sta diventando virale sui social network. Su TikTok, l’hashtag “Olsen Tuck” fa incetta di click; la tendenza parla dell’uso consueto delle Olsen di infilare i capelli nel collo di un maglione dolcevita, di una t-shirt, di una sciarpa. Tutto così perfettamente imperfetto, tutto così “sono stata troppo occupata per preoccuparmi della mia piega ma resto comunque cool perché ho trovato un escamotage desiderabile”, che è poi il principio su cui si basa tutta l’estetica di Ashley, Mary-Kate e il loro brand.

Forse dovremmo chiederci da dove deriva l’ossessione della moda di sembrare “disordinatamente alla moda”, a dispetto di un’ostentata precisione. Insomma, vestirsi di tutto punto senza nemmeno una sbavatura e con la chioma che profuma di coiffeur, non avrà mai lo stesso impatto mediatico e soprattutto la stessa desiderabilità del messy chic. Un concept che ha visto la fortuna di celeb come Kate Moss, Sienna Miller, Chloë Sevigny solo per citarne alcune, e che ancora oggi, nonostante le ondate di “clean girl” e “sexy luxury bombshell” alla Kim Kardashian che hanno conquistato le vette della fama mediatica, resta una timeless inspiration a cui volente o nolente si ritorna sempre.

A ben pensarci, anche la tendenza della “French girl”, tanto in voga negli anni precedenti, si basava sul principio di effortless coolness, anche se in chiave meno dark e minimale e più femminile e romantica; dopotutto icone come Jane Birkin hanno fatto la storia proprio per essere così splendide anche se con un cestino di vimini al posto della borsa. E, paradosso dei paradossi, la borsa emblema del lusso per eccellenza, la Birkin di Hermès, è stata creata appositamente per una ragazza e poi una donna che ha indossato Converse All Star, maglioni oversize e jeans sdruciti per tutta la vita. Le messy girl sono da sempre le vere trend setter, e probabilmente il fatto per cui desideriamo così tanto imitarle è perché in realtà è impossibile farlo davvero. Possiamo seguire tutti i tutorial su come infilare i capelli sotto un maglione e non avere comunque il risultato sperato; il vero segreto delle cool girl è infatti disinteressarsi completamente e non copiare nessuno. Se tutte cominciassero a partire da questa premessa, ci sarebbe più coolness nel mondo.

[📷 IPA]

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