È dalla Corea che arrivano molte delle innovazioni beauty più amate – e soprattutto virali sui social – degli ultimi anni. Un Paese che il beauty ce l’ha intrinseco nel suo DNA, tanto che si dice che uomini e donne coreani, grazie alla loro attenzione nei confronti di skincare e rituali di bellezza, mostrano i segni del tempo sul volto più tardi rispetto ad altri Paesi. Ma spostiamo un attimo la nostra attenzione dalle formulazioni dei prodotti in sé al piano della rivendita, dove un nome sta emergendo in modo sempre più deciso.
Avete mai sentito parlare di Olive Young? In Italia è ancora poco conosciuto, ma all’estero – soprattutto negli Stati Uniti – sta conquistando rapidamente il pubblico. Si tratta di un rivenditore di prodotti beauty sudcoreano che ha aperto il suo primo negozio a Sinsa-dong, Gangnam, Seoul, nel dicembre 1999, sotto la gestione di CJ Group. È stata proprio questa azienda tra le prime ad aprire la strada al mercato coreano della salute e della bellezza, consolidando una posizione di vertice.
Il crescente interesse internazionale per i prodotti coreani ha spinto Olive Young a fare il passo successivo, e a inizio anno la società ha annunciato l’apertura di una filiale a Los Angeles, con l’obiettivo di localizzare le operazioni commerciali – dall’approvvigionamento al marketing – e rafforzare così la propria presenza negli Stati Uniti. Una mossa strategica, che arriva in un momento in cui il mercato americano del K-beauty è in forte espansione: secondo un rapporto del 2024 di Landing International – la società che ha portato CosRX a Ulta nel 2017 e da allora ha aiutato molti marchi di K-beauty a entrare nel retail negli Stati Uniti – indica infatti che le esportazioni di K-beauty negli USA sono raddoppiate, passando da 622,3 milioni di dollari nel 2020 a 1,2 miliardi di dollari nel 2023.
Ormai il termine K-Beauty è entrato di diritto nel vocabolario beauty di chiunque, e il mondo della skincare coreana nel giro di pochi anni è riuscito a passare da semplice tendenza a imporsi nel mercato della bellezza internazionale, ottenendo un primato senza precedenti. Intercettando la domanda crescente di prodotti coreani autentici e offrendo un’esperienza di shopping completa, Olive Young si posiziona come punto di riferimento per i consumatori americani e, più in generale tramite l’e-commerce, per quelli globali. Una sfida per i giganti del beauty tradizionale? Probabile. D’altronde Sephora e Ulta Beauty negli ultimi anni hanno inserito sempre più marchi K-Beauty tra le loro offerte, per soddisfare la domanda crescente. Tuttavia, Olive Young vanta un vantaggio unico, ovvero la conoscenza profonda e intrinseca del settore, viste le sue origini, ma anche una rete consolidata in Corea e un’abilità nel combinare e-commerce e retail fisico.
[📸 corp.oliveyoung.com]