L’inizio delle Olimpiadi è ormai alle porte e venerdì 26 luglio 2024 la città di Parigi s’illuminerà con la cerimonia di apertura. Al centro di questa edizione, però, non ci sono solo gli atleti e le attese sulle loro performance, ma anche i famosi letti di cartone su cui riposeranno in questi giorni.
È uno dei temi più chiacchierati sui social e che sta incuriosendo moltissimi utenti, tantoché alcuni protagonisti dei Giochi Olimpici hanno iniziato a pubblicare dei video per raccontare la loro esperienza con i letti di cartone. Tra questi c’è Tom Daley, il tuffatore britannico volato nella città dell’amore per prendere parte alle Olimpiadi, che in un video TikTok ha mostrato da vicino come sono fatti i letti e ha ammesso che, nonostante il materiale utilizzato, sembrano essere davvero resistenti. Come ha fatto ad averne la prova? Saltandoci sopra, ovviamente.
Sebbene abbiano fatto molto discutere sul web, la scelta di creare dei letti di cartone non è stata casuale, ma anzi, è stata pensata dal fondatore dell’azienda Airweave per garantire agli atleti il miglior sonno possibile. Lo ha spiegato lui stesso, Motokuni Takaoka, in un’intervista al “Daily Mail”: «Ero un maratoneta, quindi so quanto sia importante dormire bene prima di una gara». E a chi li ha definiti “anti-sesso”, l’inventore ha risposto che quei letti sono in grado di reggere più di una persona contemporaneamente. «Reggerebbero due o tre persone senza alcun problema. Sono molto robusti. La base di cartone è molto resistente. Sopporteranno qualsiasi cosa gli atleti vogliano fare con sé stessi o con i loro amici». Ed effettivamente, i letti pensati da Takaoka hanno persino superato il test del ginnasta irlandese Rhys McClenaghan, che ha fatto salti mortali e capriole in un video su Instagram per dimostrare che sono davvero robusti e resistenti.
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