Parigi è pronta ad ospitare le Olimpiadi 2024, che prenderanno il via venerdì 26 luglio. Una data tanto importante per gli atleti in gara, quanto per tutti i lavoratori coinvolti nella preparazione dei Giochi Olimpici, alcuni dei quali vorrebbero scioperare proprio il giorno della cerimonia d’apertura per protestare contro le “evidenti disparità di trattamento” tra gli artisti reclutati per lo spettacolo. È quanto riporta il quotidiano francese “Le Parisien”, che ha raccontato l’iniziativa lanciata dal sindacato francese SFA-CGT che agisce in difesa degli artisti dello spettacolo e sarebbe pronto a scioperare proprio venerdì 26 luglio.
Stando a quanto spiegato sul quotidiano, il sindacato afferma di aver “allertato” in più occasioni Paname 24, produttore esecutivo delle cerimonie, «di pratiche contrattuali non conformi al contratto collettivo» da parte di aziende artistiche e culturali. Un membro del sindacato stima inoltre che, su circa 3.000 reclute per i Giochi Olimpici e Paralimpici, «da 250 a 300 ballerini sarebbero stati reclutati in condizioni vergognose, senza pagamento, o senza conoscere l’importo della cessione dei diritti connessi».
Una protesta diffusa da settimane anche sui social, dove SFA-CGT ha denunciato attraverso il proprio profilo Instagram il trattamento riservato agli artisti coinvolti nei Giochi. «Il Sindacato francese degli artisti e degli interpreti CGT è stato allertato dai ballerini in merito a proposte contrattuali inaccettabili che non rispettano né il contratto collettivo né la “carta sociale” firmata da Parigi 2024 – si legge nel post -. In modo del tutto illegale, Paname 24 ha annunciato ai candidati, alcuni dei quali provenienti dall’estero, che le spese di viaggio e di alloggio per le prove e gli spettacoli non sarebbero state coperte. Ciò è ovviamente contrario al contratto collettivo applicabile. È inaccettabile che gli artisti siano privati della remunerazione a cui hanno diritto in base ai diritti connessi. La SFA chiede quindi che Paname 24 si attenga alle disposizioni del contratto collettivo. Una vittoria collettiva per una migliore considerazione delle nostre professioni è possibile!».
Come spiegato su “Le Parisien”, il sindacato si interroga sulle differenze di retribuzione destinate agli artisti, che vanno dai «60 euro per i lavoratori intermittenti dello spettacolo, finora esclusi dalla contrattazione collettiva, ai 1.610 euro per i dipendenti che hanno potuto beneficiare di una contrattazione collettiva di successo».
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