Off-duty look: torneremo tutte a vestirci come le modelle nel 2010?

Se negli anni ’10 del 2000 eravate già appassionati di moda, vi sarete sicuramente imbattuti nelle loro foto. Nomi come Natasha Poly, Freja Beha, Anja Rubik, Gemma Ward, Sasha Pivovarova, Lara Stone e Vlada Roslyakova, solo per citarne alcuni, popolavano le passerelle di tutti i top brand e le cover dei magazine più patinati. Con le loro bellezze particolari e uniche, a metà tra alieni e bambole di porcellana, hanno rappresentato il canone di bellezza del periodo, ispirando giovani donne da ogni parte del mondo.

A dominare la scena, oltre alle foto editoriali e alle catwalk, erano anche i loro look off-duty, ovvero quelli sfoggiati nel tempo libero, magari tra uno show e l’altro. Dimentichiamoci i look iper studiati di Kendall Jenner o Bella Hadid, ai tempi la regola era solo una: effortless. Erano gli anni in cui la cultura indie sleaze andava per la maggiore e le sue influenze erano ben visibili anche negli outfit delle top model: giacche in pelle dall’aspetto usurato, slim jeans neri, t-shirt dal fit rilassato in color palette come il bianco e il grigio o magari di qualche rock band, boots in pelle alla caviglia.

@gabsposted

just a lil appreciation of models’ street style during the 2010’s 🖤 #fashion #style #model #natashapoly #magdalenafrackowiak

♬ sonido original – RockyMetal

Qualche retaggio boho-chic, magari con i capispalla oversize furry, eleganza essenziale e senza fronzoli, conferita da cappotti neri e ballerine raso terra, messy hair, nude make-up e a completare il tutto, le inseparabili maxi bag delle maison più rinomate. Un look che nel complesso punta più sull’attitude personale e sulla naturale bellezza che su una costruzione vera e propria, e che risulta cool e desiderabile proprio per l’apparente noncuranza. Della serie, “se sei bella, hai bisogno di poco per farti notare”. Un approccio che, subdolamente, potrebbe anche essere un tantino discriminatorio proprio per chi non vanta l’aspetto di una top model ma che non ha mancato di sedurre anche le generazioni più giovani, che sui social media cercano di replicare quello stile che, proprio per la sua semplicità e apparente nonchalance, potrebbe risultare molto più difficile da riproporre di quanto si pensa.

[📷IPA]

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