Sarà che il momento è difficile, ma negli ultimi giorni ci è venuto uno strano desiderio. Saranno i social che ci mostrano scorci di ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza, dove la temperatura segna 30 gradi – nel momento in cui vi scriviamo – e la gioia sembra non conoscere limiti: a Rio de Janeiro.
Una storia che affonda le radici tra il lontano ‘600 e ‘700, dall’incontro tra culture diverse in cui nacquero nuove forme musicali che nel corso dei secoli ci hanno portato a quella che conosciamo come samba. La sua esplosione definitiva arrivò negli anni ‘20 del ‘900, quando a Rio nacquero le prime scuole di samba e la città cominciò a esprimersi danzando, sorridendo, vivendo a tempo di musica.
Un’onda lunga che, in poche centinaia di caratteri, è impossibile raccontare davvero. Perché ciò che ne è scaturito è un oceano di persone speranzose e desiderose di gioire, che ogni anno celebrano la ricorrenza più iconica del Paese: il Carnevale. Un appuntamento che, forse, supera qualsiasi altra festa e che in tutto il mondo fa risuonare il richiamo delle percussioni e dei passi che si muovono all’unisono.
Chi è riuscito ad andarci racconta di un’esperienza unica. Della parata dei carri allegorici, che non sono semplici installazioni ma autentici capolavori scenografici. Della musica che vibra nell’aria e dei sorrisi che si accendono come abat-jour non appena partono le prime note.
Ma cosa ha questa samba di così speciale? Non è solo un intreccio di caixa e tamborim. È un ritmo in cui riconoscersi, un battito collettivo. E ha anche un luogo sacro: il Sambodromo, una cattedrale pagana dove ogni anno si celebra uno spettacolo irripetibile. Che attira chiunque, anche brand di moda come Dolce&Gabbana, che quest’anno ha realizzato il costume speciale indossato da Juliana Paes, la regina incontrastata della Sezione Tamburi di una delle scuole di samba più importanti della città, Unidos do Viradouro. Anche chi non è brasiliano, appena atterra a Rio, se ne innamora perdutamente. Di una cultura unica, intensa, travolgente. E ogni anno ci sorprende a provare saudade, anche se magari non ci siamo mai stati.
[📸 Getty Images; BACKGRID / IPA; Courtesy of Dolce&Gabbana / IUDE RÌCHELE 📹 Getty Images; BACKGRID; Instagram: kloelibanio, riocarnaval, beijafloroficial; TikTok: ananicooo, novelito70, pinthespot]