Novak Djokovic sarà espulso dall’Australia: «Sono estremamente deluso»

Dopo un’udienza di cinque ore, la sentenza è stata emanata: Novak Djokovic sarà espulso dall’Australia. La corte federale ha respinto il ricorso, decretando all’unanimità la cancellazione del visto. Djokovic aveva impugnato la decisione del governo australiano che gli aveva ritirato il visto per la seconda volta poiché non vaccinato e dunque un rischio per la salute e “il buon ordine”. Ora il numero 1 al mondo non potrà partecipare agli Australian Open, al via domani, lunedì 17 gennaio, e rimarrà in stato di fermo a Melbourne fino alla sua espulsione.

La corte si allinea dunque alla volontà del governo australiano per il quale il tennista «rappresenta un rischio sanitario, alimentando il movimento No Vax» e «potrebbe essere controproducente per gli sforzi di vaccinazione da parte di altri in Australia». Nonostante i legali di Novak Djokovic abbiano definito la decisione dell’Australia come “irrazionale” e “irragionevole” e l’avvocato Nick Wood abbia sottolineato che il campione non ha mai dato sostegno ai no vax, «la decisione del tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista». L’ordine prevederà anche il divieto di ritorno in Australia per i prossimi tre anni.

Le prime parole di Djokovic: «Vorrei fare una breve dichiarazione per affrontare gli esiti dell’udienza di oggi in tribunale. Ora mi prenderò del tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza». Nel tabellone degli Australian Open al posto di Djokovic, entra un italiano: Salvatore Caruso, numero 150 al mondo.

Tags: Australia , Australian Open , no vax , Novak Djokovic , ricorso , sentenza , tennis