Non più (solo) abiti premaman. O almeno, non per tutte. Negli ultimi anni, la gravidanza è diventata anche un momento di stile, raccontato e reinterpretato dalle celebrity e dai grandi brand. Merito anche del termine “baby bump”, che ha reso il tema più contemporaneo e pop, trasformando l’attesa in un’occasione per giocare con la moda e con nuove silhouette.
Le passerelle e le icone pop avevano già indicato la strada: da Demi Moore, che nel 1991 posò incinta per Annie Leibovitz, a Bianca Balti, che sfilò per Dolce&Gabbana nella Fall/Winter 2015. Da allora, brand come Jean Paul Gaultier, Collina Strada e Di Petsa hanno continuato a portare in scena la maternità, contribuendo a ridefinire l’immaginario collettivo e a normalizzare la sua presenza nel mondo fashion. L’ultimo esempio è arrivato proprio questa notte, sulla celebre passerella del Victoria’s Secret Fashion Show, grazie a Jasmine Tookes.
Per molte celeb, questo periodo è diventato anche un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi di stile. Hailey Bieber, ad esempio, ha interpretato la sua gravidanza con eleganza minimal e look firmati Saint Laurent, mentre Rihanna ha stupito tutti con outfit che hanno fatto la storia del maternity style, dai red carpet al palco del Super Bowl.
C’è poi chi, come Narah Smith, ha integrato la maternità nella propria immagine pubblica, rendendola parte di una narrazione più ampia sulla vita e sulla femminilità contemporanea. Un modo diverso, ma ugualmente legittimo, di raccontare questo momento.
Perché, che sia vissuta in modo discreto o condivisa con naturalezza, la gravidanza rimane un’esperienza unica – e la moda, oggi, sembra pronta ad accoglierla in tutte le sue forme.
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