Barba, capelli, rasoi e forbici. Chiacchiere, segreti e caffè. Dimmi che capelli porti e ti dirò chi sei, potrebbe dire qualsiasi barbiere. Perché quel mestiere, all’apparenza semplice per qualcuno, porta con sé secoli di storia e un’arte, nell’accogliere il prossimo o con gli strumenti in mano, non indifferente. Non è un mestiere banale, ma una vera e propria esperienza di vita, che mette al centro non solo l’amore per lamette, pettini e forbici, ma anche per la socialità, molto prima di quella che ricerchiamo ora virtualmente.
Una tradizione, prima che un mestiere. Rappresentata da un simbolo, un oggetto quasi di design. Un palo con una spirale bianca e rossa (anche blu, nella versione americana), con una sfera al vertice. Rimandi provenienti dal Medioevo, quando i barbieri praticamente erano anche chirurghi, e segnale per spiegare ai clienti che si effettuavano i loro servizi. Da palo è diventato poi nel tempo il cilindro girevole, che tutti conosciamo, e che perfino oggi abbiamo riscoperto. Ma oltre alle doti “mediche” che ai tempi i chirurghi avevano, quello che conosciamo nella storia recente è il loro ruolo all’interno della società. Perché in centri poco o più abitati, i barbieri non sono solo coloro che curano barba e capelli delle persone, ma anche dei veri e propri protagonisti del dibattito popolare.
Se dovessimo trovare in qualche modo un sinonimo più noto a noi, erano come conduttori di salottini o di talk show popolari, ma senza telecamere. Dove andavano in scena confidenze, dibattiti e discussioni tra i temi più disparati. Termometro sociale al sapore di dopobarba, luogo di ritrovo che forse un po’ si era perso, ma che ora sembra aver avuto una nuova linfa. Perché quello stile “barbershop”, vecchio stile, è stato parecchio ripreso nelle varie città, con nuove generazioni di barbieri che interpretano a modo loro un’eredità ancora oggi attuale e cool.
[📸 Getty Images; IPA 📹 ©️ F.C. Produzioni, P.E.C.F.; Tiger Aspects Productions; Cecchi Gori Group Tiger Cinematografica, Penta Film, Silvio Berlusconi Communications]