È uno dei tessuti più antichi della storia, eppure il suo fascino naïf trascende ogni epoca. Il motivo a quadretti per eccellenza, che prende il nome dalla città da cui ha avuto origine nel lontano XVII secolo, ci porta alla mente la spensieratezza di una giornata all’aria aperta, un picnic con gli amici su un prato, il vento tra i capelli e la frutta matura dell’estate. Con il suo intreccio in una griglia perfetta, il tessuto Vichy fa eco all’estetica cottagecore tanto amata da stilisti e celebrità, che negli ultimi anni ha tracciato un immaginario bucolico, definito da lentezza e romanticismo, che fa tanto gola alla moda.



Tante maison l’hanno elogiato, amato ed elevato a tendenza: da Alaïa a Balmain fino a Cecilie Bahnsen, le collezioni dedicate all’estate ci riportano alla mente quell’ingenuità tipica delle dive del passato, che prima di noi l’hanno sfoggiato.



Il tessuto vichy è passato da significante a significato negli anni ’30, con l’uniforme della dolcissima Dorothy Gale (“Il Mago di Oz”), che rese il suo grembiule in percalle a quadretti bianchi e blu uno dei costumi più iconici della storia del cinema. Per poi continuare la sua ascesa sulle curve sinuose di Katherine Hepburn in “Scandalo a Filadelfia”, ed arrivare all’altare per il matrimonio di Brigitte Bardot, che con il suo abito rosa scatenò la moda in tutto il mondo.



Ma il “gingham dress” – come fu battezzato nell’Inghilterrra di Elisabetta I – continua a dettare tendenza anche oggi nel guardaroba estivo delle celebrità più amate. È un sogno cottagecore per Suki Waterhouse, che ha scelto un completino vichy verde prima della sua esibizione al Coachella, la stessa tonalità chic che ha scelto Beatrice Borromeo ai Rolex Monte Carlo Masters. Ma la raffinatezza dei quadretti francesi ha fatto colpo anche su Kendall Jenner e Scarlett Johansson, amanti dei look da clean girl che si addicono perfettamente a questo motivo.
[📸 Getty Images; IPA; baumundpferdgarten.com; ceciliebahnsen.com; it.balmain.com; Instagram: sukiwaterhouse]