Paga stellare per John Donahoe, CEO di Nike, che nel corso di un anno ha avrebbe visto la sua retribuzione aumentare del 13,7%, raggiungendo i 32,8 milioni di dollari. Questo è ciò che emerge dal nel documento di procura annuale della società, reso pubblico dal colosso dello sportswear americano. Ma in cosa consistono tutti i suoi guadagni? Nei 32,8 milioni di dollari, lo stipendio di John Donahoe costituirebbe “solo” 1,5 milioni di dollari. A questa cifra, poi, si aggiungerebbero una retribuzione incentivante di $6.8 milioni e altre compensazioni – per un totale di $4 milioni – costituite da donazioni charity dell’azienda, per sostenere le donazioni personali del CEO. I restanti 20,5 milioni di dollari sarebbero legati ai pacchetti di azioni e opzioni del manager.
Ma il manager, nonostante la cifra stellare, quest’anno guadagnerebbe meno dei precedenti. Stando a quando evidenziato da WWD, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti avrebbe introdotto un nuovo metodo di rendicontazione per le retribuzioni degli amministratori delegati, denominato “retribuzione effettivamente pagata”. In questo modo, si terrebbe contro del valore delle azioni non cedibili nel corso dell’anno. Secondo questa nuova modalità, lo stipendio di John Donahoe scenderebbe a 29,4 milioni di dollari (3,4 milioni in meno rispetto alla cifra iniziale). Di pari passo con il calo delle azioni di Nike, che hanno subito un declino del 11,4% durante l’anno fiscale conclusosi a maggio, anche il valore delle azioni non ancora maturate del manager sarebbe diminuito, incidendo così sulla retribuzione effettiva. John Donahoe è entrato in carica nel gennaio 2020 al posto di Mark Parker, storico CEO di Nike entrato in azienda nel 1979.