Nicole Kidman è una donna forte, che non ha paura di essere sensuale e di osare, sfidando regole e paradigmi. Nel corso della sua brillante carriera, ha dimostrato più volte di sapersi reinventare, cimentandosi in avventure sempre diverse. Forse è per questo che la regista Halina Reijn l’ha scelta per interpretare la protagonista di Babygirl: una potente donna d’affari che mette a repentaglio la sua vita professionale e personale intraprendendo una relazione segreta e intensa con il suo giovane assistente.
Se i riconoscimenti cinematografici non bastassero a confermare il suo talento, ci ha pensato la rivista Time a sottolinearne l’importanza, scegliendole tra le “Women of the Year”. Il merito è del suo talento e del suo coraggio di osare: sebbene le donne abbiano conquistato ruoli di prestigio nel mondo del cinema, quando si tratta di storie d’amore, vengono spesso associate alla figura della moglie solidale. Tutto il contrario di ciò che racconta Nicole Kidman attraverso il suo personaggio in Babygirl, un film provocatorio e audace che richiedeva un’attrice altrettanto coraggiosa.
Nell’intervista al Time, Nicole Kidman racconta di aver fatto della sua missione quella di dare visibilità a registi e registe emergenti, come Halina Reijn. Nell’era del #MeToo, molti hanno denunciato la mancanza di opportunità per le registe, ma pochi si sono impegnati in prima persona per cambiare la situazione. Nicole Kidman lo ha fatto, mettendo a disposizione il suo talento. Per questo molti la definiscono una “super donna”, un appellativo che lei stessa ammette di non amare, ma che sicuramente le si addice.
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