Nicole Kidman parla dell’impossibilità di diventare una regista: “Sarei pessima”

Nella serata di sabato 27 aprile 2024, Nicole Kidman è stata insignita dell’AFI Life Achievement Award, ovvero la più alta onorificenza conferita dall’American Film Institute. Presso il Dolby Theatre di Los Angeles, infatti, all’attrice è stato consegnato nientemeno che il premio annuale volto ad onorare un singolo individuo per il suo contributo nella vita all’arricchimento della cultura americana attraverso il cinema e la televisione.

Oltre agli speciali tributi ricevuti – come riporta “Variety” – da amici e e colleghi di prestigio come  Meryl Streep, Zoe Saldaña, Naomi Watts, Zac Efron, David E. Kelley, Morgan Freeman, il marito Keith Urban, Aaron Sorkin e Reese Witherspoon, c’è stato spazio anche per un discorso dell’attrice e alcune interviste.

In particolare, parlando con “The Hollywood Reporter”, Kidman ha affrontato la possibilità di mettersi a sua volta anche dietro la telecamera e, a tal proposito, ha affermato: «Sento che sarei una pessima regista perché ho sempre così tante idee. Un regista deve fare delle scelte, e questo non è il mio punto forte». «Sono molto brava ad appassionarmi e supportare le voci» prosegue poi, «leggere una sceneggiatura e dire: “Adoro questa sceneggiatura”, o vedere qualcuno e dire: “Adoro questo attore, adoro questo regista, come posso sostenerli?” e magari non hanno fatto nulla [prima], ma voglio seguirli. Questo è ciò che amo fare; mi emoziona e mi rende davvero felice. Adoro far luce su altre persone o aiutare a farlo».

[📷 Shooting Star / IPA]

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