Nella giornata di ieri, 10 novembre 2025, la Corte d’Appello di Parigi ha concesso la libertà vigilata a Nicolas Sarkozy, che è tornato a casa dopo venti giorni trascorsi nel carcere de La Santé di Parigi.
L’ex presidente della Repubblica francese era stato incarcerato lo scorso 21 ottobre per il caso del presunto finanziamento libico della sua campagna elettorale del 2007. A lui erano stati inflitti cinque anni di reclusione, ma i suoi avvocati, sin dal primo giorno, avevano espresso l’intenzione di chiedere la libertà condizionata. Sarkozy, dal canto suo, si è sempre dichiarato innocente, difendendo le proprie azioni fino all’ultimo minuto prima di entrare in carcere.
Come riportato da Le Point, appena uscito dal carcere Sarkozy ha ammesso ai media francesi di aver trascorso giorni “davvero difficili” all’interno dell’istituto penitenziario. Secondo le testimonianze raccolte, durante la detenzione si sarebbe nutrito quasi esclusivamente di yogurt, rifiutando altri cibi.
Una volta concessa la libertà vigilata, Sarkozy si è recato nella sua abitazione nel XVI arrondissement di Parigi a bordo di un’auto dai vetri oscurati, dove ad attenderlo c’era la moglie Carla Bruni. Poco dopo ha scritto un messaggio sui social:
«Nel momento in cui ritrovo la mia libertà e la mia famiglia, voglio dire a tutte e tutti coloro che mi hanno scritto, sostenuto e difeso quanto gliene sono riconoscente», ha scritto Sarkozy in un post su Instagram. «Le vostre migliaia di testimonianze mi hanno profondamente commosso e mi hanno dato la forza di sopportare questa prova. La legge è stata applicata. Ora mi preparo al processo d’appello. Tutta la mia energia è rivolta a un solo obiettivo: provare la mia innocenza. La verità trionferà. È una certezza che la vita insegna. La fine della storia resta da scrivere».
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