New York: la claw machine con la Birkin impossibile da vincere è stata una metafora dell’ambizione americana 

Durante le Fashion Week, gli eventi collaterali ai fashion show si moltiplicano, creando un fitto calendario di esperienze tra party, presentazioni e installazioni. Anche la settimana della moda di New York appena conclusa non ha fatto eccezione, regalando alcuni momenti virali capaci di attirare curiosi, visitatori e milioni di visualizzazioni sui social.

Tra questi si è indubbiamente distinto il progetto dello studio creativo Uncommon, che nel cuore di SoHo ha presentato l’installazione PAIN: una claw machine con all’interno una borsa Hermès Birkin impossibile da vincere. L’oggetto del desiderio per eccellenza, simbolo assoluto di status, non solo per il prezzo proibitivo ma anche per le rigidissime modalità di acquisto imposte dalla maison, con liste d’attesa a cui si può accedere solo rispettando condizioni precise.

E per quanto una folla di persone abbia provato a tentare la sorte, la Birkin irraggiungibile era in realtà un pretesto per riflettere sulla hustle culture newyorkese, dove l’ambizione appare senza limiti ma il successo resta sempre a un passo di distanza. Una metafora ancora più potente se contestualizzata nella cornice della Fashion Week e in una città come New York, dove i prezzi proibitivi, i sacrifici e la competizione estrema fanno parte della quotidianità tanto quanto il glamour.

«Che tu ci vada per la moda, per l’ironia o per la crisi esistenziale, PAIN è imperdibile per chiunque sappia che a NYC il dolore è il prezzo della vicinanza alla grandezza», ha spiegato Uncommon, come riportato da Highsnobiety, sottolineando come l’installazione volesse incarnare quella contraddizione tipicamente newyorkese: scintillante in superficie, ma spietata nel profondo.

[📸 Instagram: ny_pain_official]

Condividi l'articolo sui social: