Il mondo del cinema si schiera al fianco dell’Ucraina. Dopo Disney, Warner Bros e Sony, che nei giorni scorsi hanno annunciato lo stop alla distribuzione dei loro prodotti nei cinema russi, anche Netflix va all’attacco. Secondo Variety, il colosso dello streaming mondiale avrebbe deciso di abbandonare tutti i progetti in programma e le acquisizioni di prodotti in Russia. Una mossa che si sussegue alla scelta di non uniformarsi alla legge russa ad hoc, che imponeva alle piattaforme streaming con più di 100mila utenti in Russia di dare spazio a circa 20 canali di notizie, sport e intrattenimento.
Netflix aveva quattro produzioni originali in cantiere per la Russia, tra cui una serie poliziesco neo-noir, “Zato”, diretta da Dasha Zhuk, e “Anna K”, prima produzione russa realizzata, adattamento del classico “Anna Karenina”, già pronto per la messa in onda. Una fonte vicina a Netflix ha rivelato l’attenzione della società riguardo l’impatto degli ultimi avvenimenti in Ucraina. Così come hanno fatto i principali festival cinematografici, come il Festival di Cannes, che ha escluso dalla prossima edizione delegazioni o partecipanti russi che hanno legami con il governo di Vladimir Putin.