Sono passati esattamente 25 anni da quel 24 ottobre 2000, data in cui Nelly Furtado pubblicò il suo primo album, Whoa, Nelly!, gettando le basi per diventare una delle artiste simbolo di quella decade e una voce universalmente riconosciuta nel panorama pop internazionale. Un disco che con brani come I’m Like a Bird e Turn Off the Light ha segnato un’epoca e definito il sound dei primi Duemila, rendendo Nelly una delle icone più autentiche e versatili della musica contemporanea.
In questi 25 anni l’artista canadese non è sempre rimasta sotto i riflettori ma ha alternato momenti di silenzio, come la pausa tra il 2017 e il 2024, anno in cui è tornata con la sua travolgente energia grazie al suo ultimo album, intitolato 7, a cui è seguito un tour che ha acceso i sentimenti dei nostalgici degli anni 2000 ma ha anche fatto conoscere Nelly a una nuova generazione di fan che ha scoperto, o riscoperto, la sua musica iconica. Un bellissimo viaggio che si chiude, almeno per ora, con un messaggio carico di emozione e con il ricordo di un percorso luminoso, fatto di successi, riconoscimenti e autenticità: nel corso della sua carriera, Nelly Furtado ha ricevuto premi prestigiosi come un Grammy Award, un Latin Grammy, un BRIT Award, un MTV Europe Music Award e un Billboard Music Award, a testimonianza del suo impatto nel mondo della musica.
È stata proprio lei ad annunciare di volersi prendere una pausa «per un futuro indefinito» dalle esibizioni, con l’intenzione di dedicarsi a nuovi progetti creativi e personali più in sintonia con questa fase della sua vita. Lo ha fatto attraverso un post che ripercorre la sua carriera con soli due scatti, forse i più eloquenti che potesse scegliere: la prima foto agli inizi della sua carriera, e un secondo video di una delle sue ultime esibizioni. «25 anni fa usciva il mio primo album Whoa, Nelly!», ha raccontato l’artista, «Nella prima foto ho 20 anni e sto per esibirmi per la prima volta come artista professionista al Lilith Fair. Sono andata in un negozio chiamato “Original”, su Queen West a Toronto, e ho comprato quel vestito rosa e delle scarpe con la zeppa scintillanti per salire sul palco. È stato un momento davvero significativo, in cui ho sentito di essere finalmente diventata la mia versione più autentica come artista. 25 anni dopo, la mia musica ha raggiunto una nuova generazione di fan, e non potrei esserne più felice».
E ancora: «Nel 2000 ricordo che speravo che, un giorno, qualche ragazzo trovasse per caso una copia in vinile di Whoa, Nelly! in un negozio di dischi, la spolverasse e pensasse che fosse qualcosa di bello o d’ispirante. Non avrei mai potuto immaginare che nel 2025 ci sarebbero stati così tanti nuovi modi per scoprire la “vecchia” musica! Vedere così tante persone riscoprire le mie canzoni è stato surreale e pieno di gioia. È stato divertentissimo abbracciare questa nuova opportunità, tornare sui palchi e vedere da vicino il vero potere duraturo della buona musica. Mi ha fatto davvero credere nella magia».
Poi, con dolce maturità, ha spiegato i motivi della pausa: «Detto questo, ho deciso di prendermi una pausa dalle esibizioni per un futuro indefinito, per dedicarmi ad altri progetti creativi e personali che sento più in sintonia con questa nuova fase della mia vita. Ho amato immensamente la mia carriera e amo ancora scrivere musica, l’ho sempre considerata un hobby che ho avuto la fortuna di trasformare in un lavoro. Mi considererò una cantautrice per sempre. Sono grata per tutti questi anni di divertimento, comunità e meraviglia. Gratitudine infinita a chiunque abbia mai ascoltato la mia musica, viaggiato con essa e partecipato ai miei concerti. Vi amo e amo i vostri cuori aperti. Ringrazio profondamente tutte le persone che hanno lavorato con impegno per aiutarmi a realizzare i miei sogni pop, a livello creativo e organizzativo. Grazie ai miei brillanti collaboratori e ai miei fedeli sostenitori. Auguro anche alla nuova generazione di artisti tanti anni di performance fruttuose e appassionate». Ci mancherai, Nelly. Ma non abbiamo dubbi che la tua voce e la tua energia continueranno a risuonare.
[📸 IPA]