Negli anni ’90 si andava a scuola così

Avete presente quando aprite l’album dei ricordi per vedere le foto dei nostri genitori? Quando erano giovani e belli, in passato. Non che adesso non lo siano, ovviamente. È un esercizio bello ricordare. Anche paragonare i nostri tempi con quelli di una volta. Le abitudini, i riferimenti e anche lo stile. Di quanto era bello andare in giro con le ali sotto ai piedi. Con un Booster o una Vespa Special, con il vento che accarezzava la faccia e la sensazione che tutto fosse possibile, anche senza sapere bene cosa. Sempre con lo zaino Invicta ben allacciato alle spalle e una gran voglia di futuro, più istintiva che definita.

È impossibile definire uno stile preciso per quella generazione. Meglio parlare di codici condivisi: camicie a quadri, jeans Levi’s 501 rigorosamente a vita altissima, felpe Fila, Kappa, Champion, i bucket hat. L’abbigliamento workwear di Carhartt e Dickies, le sneakers Reebok o Nike, magari le Silver che anche adesso sono tornate in vendita. Ma gli elementi iconici che ci sono rimasti – e che ancora oggi sono ricercatissimi sui vari store online – sono tanti: i bomber di Alpha Industries, gli occhiali Ray-Ban Wayfarer, gli orologi Swatch e Casio. Oggetti desiderati e riconoscibili. Di appartenenza quasi, non quanto accadeva negli anni ‘80, ma vabbè.

Si indossavano un po’ per tutto. Per andare al negozio di CD o di cassette, scegliendo con cura cosa portarsi a casa, come se fosse un pezzo di identità. Grunge o pop (magari anche il britpop). Musica cantautorale o spensierata. Italiana o straniera. Sempre con il Walkman nello zaino, pronto a riempire i silenzi. Per andare al cinema, sognando DiCaprio in Titanic o per vedere Jurassic Park. O semplicemente per ritrovarsi insieme a studiare per la maturità, tra concentrazione intermittente e risate, a volte senza un perché. Perché forse, a volte, anche quello potrebbe servire: imparare a farsi meno domande, in alcuni casi, e ad aspettare. Come una chiamata al telefono fisso o come il passaggio della nostra canzone preferita in radio.

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