Napoli, la “Venere degli stracci” di Pistoletto in Piazza Municipio divide cittadini e turisti

Un’opera sensazionale nel centro di Napoli. Negli scorsi giorni sono state completate le operazioni di allestimento dell’installazione di Michelangelo Pistoletto che ha portato la sua “Venere degli stracci” all’interno di un programma di arte contemporanea, “Napoli contemporanea”, che riempirà la città. L’opera dell’artista italiano novantenne, realizzata nel 1967, rappresenta il bisogno di contestazione proprio della seconda metà degli anni 60 e ha trovato collocazione in piazza Municipio. Celebre per gli esperti del settore, divisiva per gli abitanti della città.

Ad esempio, come riportano diversi siti della città, Giuseppe Alviti, presidente Angpg, ha dichiarato: «Rappresenta mirabilmente la Napoli quotidiana che vive nel degrado urbano e nel totale abbandono dove chiunque si sente padrone di fare qualsiasi cosa ovviamente e purtroppo anche in modo illegale. Aspettiamo dal Sindaco, qualora lo ricordi, la statua che dovrebbe rappresentare e a che titolo sia stata installata lì».

Ma anche i cittadini. Presa d’assalto dai turisti, incuriositi, c’è chi si chiede il significato che rappresenta, riporta La Repubblica che poi ricorda le parole utilizzate dall’artista piemontese nel raccontarla: «Cinquant’anni fa ho realizzato la Venere degli stracci. Gli stracci rappresentano il passaggio delle persone dentro tutti questi vestiti ormai degradati. La Venere, venendo dal passato come simbolo di bellezza e di speranza, ridà vita, rigenera questi stracci». Chissà se così sarà più chiaro.

[📸 Instagram: gabriella.figlia]

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