In occasione di un’intervista rilasciata a “Vogue British”, sulla cui cover Naomi Campbell è apparsa insieme alla figlia mostrandone per la prima volta il viso, la top model ha deciso di replicare ai numerosi rumors secondo cui la bambina non sarebbe “biologicamente sua” ma, in realtà, adottata. A suscitare alcuni dubbi è stato principalmente il fatto che, la modella 51enne, ha messo al mondo la figlia solo cinque mesi dopo aver sfilato sulle passerelle della New York Fashion Week senza alcuna traccia visibile di un pancione, oltre al fatto che il padre biologico della piccola non è mai stato nominato.
«Non è stata adottata, è mia figlia» ha tuonato Naomi che si è però rifiutata di approfondire ulteriormente la questione riguardante la sua primogenita. Nonostante ciò, ha successivamente ammesso che solo pochissime persone appartenenti alla sua vasta cerchia di amici e familiari erano al corrente dei suoi progetti di diventare genitore, «Posso contare su una mano il numero di persone che sapevano che stavo per avere lei. Ma lei è la più grande benedizione che potessi mai immaginare. È la cosa migliore che abbia mai fatto».
Naomi, che ha annunciato di essere diventata madre nove mesi fa, mantenendo estremo riserbo sulla piccola – il cui nome non è stato ancora rivelato – ha parlato anche di quanto ami ancora fare la modella ma, con il passare degli anni, il tutto diventa per lei sempre più complicato. «Mi piace ancora, ma è snervante perché ho 51 anni e cammino con ragazze che ne hanno 18! È fantastico stare con questi giovani alla mia età, ma devo dire che in uno degli spettacoli ero tipo: “Forza ragazze! Alza i piedi! Perché cammini così lentamente?”. Sento decisamente come se il mio tempo fosse più gioioso. Abbiamo sorriso! Dobbiamo mostrare la nostra personalità. Ci sono state molte volte in cui camminavo nelle sfilate, ma non sono mai stata scelta per le campagne pubblicitarie e mi avrebbe fatto male, davvero male. Certo, sarebbe stato fantastico avere quel supporto intorno a me allora, ma sono orgogliosa di vederlo accadere ora, sono orgogliosa di vedere la diversità ora».