Uno dei musei più importanti del mondo, il Musée du Louvre di Parigi, apre oggi, venerdì 24 gennaio 2025, il sipario su una grande retrospettiva dedicata alla moda. La mostra “Louvre Couture: Art and Fashion – Statement Pieces” è un progetto che traccia le tappe fondamentali della storia della moda, esponendo oggetti preziosi ed esclusivi che spaziano dall’epoca bizantina al Secondo Impero Francese, mettendo in evidenza la loro influenza sulla creatività dei designer contemporanei.
Fin dai tempi di Paul Cézanne sappiamo che «il Louvre è il libro da cui impariamo a leggere», come si legge nel comunicato ufficiale della mostra. Il museo è un’inesauribile fonte d’ispirazione che ha alimentato anche uno dei settori più vivaci nel mondo dell’arte contemporanea: la moda. Sempre più ricerche e monografie dedicate ai grandi della moda hanno iniziato a tracciare con audacia alberi genealogici estetici, inserendo queste figure in un contesto storico e artistico. I fili che si intrecciano tra l’opera di grandi personaggi della moda e il mondo dell’arte sono numerosi e complessi, e la storia dell’arte espressa dal Musée du Louvre, nella profondità delle sue collezioni e nel modo in cui riflette i gusti dei tempi passati, è un terreno altrettanto ricco di influenze e fonti.
Considerata l’immensità enciclopedica del Louvre, questa mostra segue un approccio metodologico orientato all’esplorazione della storia degli stili decorativi, dei mestieri artistici e dell’ornamentazione attraverso le gallerie del Dipartimento delle Arti Decorative, dove i tessuti sono già onnipresenti, sebbene generalmente negli arazzi e in altri oggetti d’arredo piuttosto che negli articoli di abbigliamento. Su uno spazio di quasi 9.000 metri quadrati sono esposti 65 modelli, insieme a numerosi accessori, che illuminano in modo nuovo il dialogo storico tra il mondo della moda e i più grandi capolavori del dipartimento, da Bisanzio al Secondo Impero. Ogni capo e accessorio è un prestito speciale dalle più prestigiose case di moda, storiche e recenti, di Parigi e del mondo.
Curata da Olivier Gabet, la mostra non presenta i pezzi in modo casuale all’interno del Dipartimento delle Arti Decorative, ma li utilizza come occasione per evidenziare parallelismi esistenti. Il dipartimento deve parte della sua collezione alla generosità di grandi personaggi della moda, da Jacques Doucet a Madame Carven. Queste innumerevoli connessioni abbracciano un terreno metodologico comune nei campi della storia dell’arte e della moda: conoscenza di tecniche ancestrali, cultura visiva e il sottile gioco di riferimenti, dal catalogo ragionato del museo al moodboard del mondo della moda. La mostra, infatti, offre una nuova prospettiva sulle arti decorative, vista attraverso il prisma del design della moda contemporanea.
Tra i pezzi degni di nota, illustrati da WWD, spiccano gli stivali borchiati “Dungeon” di Christian Louboutin, che riflettono il fascino del designer per il Medioevo e il Rinascimento. Diversi abiti di Chanel occupano un posto di rilievo, perché lo stesso Karl Lagerfeld era un grande estimatore della collezione di arti decorative del Louvre, tanto che una volta spedì una foto di una cassettiera blu e bianca, risalente al 1743 circa, alla casa di ricami Lesage per creare il modello di un abito per quella che sarebbe stata la sua ultima sfilata Haute Couture nel gennaio 2019. Impossibile non citare l’abito nero e argento di Azzedine Alaïa, che si erge come una sentinella esposto tra i bronzi rinascimentali nella Rotonde Jean Boulogne, così come un abito di seta haute couture di Christian Dior della sua collezione primavera 1949.
«La semplice presenza di alcune silhouette di moda nelle gallerie porta porta aria fresca e nuova vitalità che rende anche molti altri oggetti molto più vivi», ha dichiarato Olivier Gabet, aggiungendo: «La moda è il ponte più meraviglioso che possiamo trovare tra la cultura popolare e la collezione del Louvre».
[📸 louvre.fr]