Nell’era digitale, le immagini non sono solo figure visibili al pubblico, ma anche oggetti di discussione e riflessione. E MSCHF, noto per le sue provocazioni che spesso si trasformano in spunti di pensiero, ha colpito ancora. Questa volta, però, non si parla di abiti, ma di un’opera d’arte: una scultura che unisce passato e presente attraverso due figure appartenenti a epoche molto diverse, ma unite da un elemento comune: la notorietà. Nasce così una riflessione sul copyright e sul valore delle immagini nell’era digitale, tra fisico e online, e su come alcune figure riescano a entrare così profondamente nella coscienza collettiva da sembrare appartenere più al pubblico che a chi le ha create. A chi spettano, quindi, i diritti di queste immagini?
In un post pubblicato su Instagram, il brand ha raccontato la storia dietro questa nuova opera, che in realtà non è poi così recente, essendo stata concepita nel 2021. MSCHF ha spiegato: «Nel 2021, MSCHF ha sviluppato e venduto un’opera d’arte chiamata MSCHF X Famous Mouse, da realizzare utilizzando l’immagine di pubblico dominio di Topolino. Tuttavia, l’immagine non sarebbe entrata di pubblico dominio fino al 2024».
Così è nato MSCHF X Famous Mouse, venduto inizialmente come pezzo interamente concettuale. «È stata la prima opera d’arte di Topolino di pubblico dominio», ha spiegato il brand. Ora, nel 2024, il progetto ha trovato forma fisica con la realizzazione dell’opera intitolata Walt Disney and His Son. L’opera reinterpreta la figura del Laocoonte: Walt Disney sostituisce l’omonimo sacerdote di Troia, strangolato da una versione allungata di Topolino, sfuggito al controllo del suo creatore, mentre le figure parziali dei figli di Walt simboleggiano l’imminente scadenza del copyright di altri due suoi personaggi classici.
«Questa celebrazione della scadenza del copyright di Topolino non è una semplice espressione di schadenfreude (ovvero il piacere provocato dalla sfortuna altrui, ndr)», ha spiegato il brand, prima di concludere: «La Disney Corporation, infatti, ha difeso il copyright dei suoi personaggi con una forza tale da influenzare direttamente le leggi statunitensi sul diritto d’autore. MSCHF, con Famous Mouse, esalta il processo attraverso il quale le opere entrano nella coscienza collettiva fino a essere percepite, alla fine, come patrimonio comune».
[📸 Instagram: mschf]