Monica Calcagni, è polemica per il discorso sull’aborto della ginecologa di TikTok

Divenuta famosa su TikTok grazie ai suoi consigli ginecologici, il medico chirurgo, ostetrica e ginecologa Monica Calcagni è ora al centro di una seria polemica a causa di alcune sue affermazioni in merito alla tragedia che ha visto perdere la vita alla piccola Elena – la bambina che negli scorsi giorni è stata uccisa dalla madre in casa – la quale sembrerebbe essere stata da lei paragonata a chi pratica aborto.

«Esprimo la mia opinione su ciò che è successo alla piccola Elena. Sui social ci sono messaggi di persone disgustate e arrabbiate per l’abominio che è stato commesso. Per questa mamma che ha ucciso sua figlia. Io sono mamma di tre figli e mai mi sognerei di uccidere o di fare del male a uno dei miei figli. Ma non mi sento neanche di puntare il dito contro questa donna. Non la conosciamo, non sappiamo che vissuto abbia, non sappiamo nulla di questa donna. E dovremmo a questo punto allora puntare il dito anche contro tutti quelli che questa donna hanno frequentato e che non hanno capito che malessere aveva. Per arrivare a uccidere il proprio figlio, bisogna stare veramente male. Non sappiamo la solitudine, la depressione, che cosa è passato nella testa di questa donna, non la conosciamo. Possiamo solo sentirci amareggiati, tristi e colpevoli per non aver capito che c’era un malessere» inizia così il primo video pubblicato dalla dottoressa su TikTok, che prosegue con: «Tutti quelli che accusano questa donna di aver ammazzato il figlio, sono poi quelli che non accusano le donne che abortiscono. Che ammazzano i loro figli. Solo che quelli non sono mai nati, e quindi non li hanno mai tenuti in braccio, non li hanno mai tenuti in grembo, non li hanno mai allattati. Ma non è la stessa cosa? Quelli che puntano il dito sono quelli che puntano il dito anche contro le donne che lasciano il loro figlio in ospedale per farli adottare e sono definite delle donne ingrate per essere diventate madri? Non è forse meglio lasciarlo in ospedale perché non ci si sente in grado di crescerlo e dare a questo bambino una famiglia “giusta”? Una famiglia che lo ami? Una famiglia che lo riempia d’amore? Non ci sono cose giuste e cose sbagliate, ci sono solo delle situazioni che ci lasciano basiti, amareggiati e tristi e delle situazioni che invece ci lasciano indifferenti».

Dopo i primi commenti arrivati a seguito del suo discorso, la dottoressa ha deciso di pubblicare dei nuovi video al fine di spiegare meglio le proprie dichiarazioni, dicendo: «Il mio video di ieri forse merita qualche chiarimento (…), in primis, non sono obiettore di coscienza e sono assolutamente a favore della 194. Non giustifico le donne che uccidono i loro figli o le persone che uccidono i loro figli ma non mi sento di giudicarli. Non mi va solo di sentirmi ipocrita, ovviamente la donna che ha ucciso Elena verrà punita ed è giusto che sia così ma non mi sento io di giudicarla. Perché non la conosco (…). Se chi la accusa con il dito puntato sono le stesse persone dei movimenti pro vita, che quindi sono contrati all’interruzione volontaria di gravidanza, allora condivido il loro pensiero. Ma se quelli che la condannano sono le stesse persone che poi vanno ad interrompere la gravidanza, no! (…) non possiamo dimenticarci che anche i feti sono vita e quindi una donna che va ad interrompere una gravidanza fa più o meno quello che ha fatto la mamma di Elena. Io sono però del parere che le donne debbano scegliere cosa fare della loro gravidanza e che sbagliano ad usare la 194 come un contraccettivo. (…)».

In una serie di altri lunghi video, la dottoressa specifica inoltre, «non volevo scatenare questo putiferio inutile, per quanto mi riguarda, [volevo] solo dire che io non mi sento di giudicare questa donna, forse perché io ho conosciuto nella mia vita donne che i figli li hanno buttati dalla finestra e queste donne non li ritengo mostri, ma sono donne che hanno una sofferenza profonda (…) che in un raptus di follia hanno pagato, e stanno pagando, il male che hanno fatto ai loro figli (…). Questo non vuol dire giustificarle, ci mancherebbe. (…) forse ho fatto un errore nel video, ho paragonato quello che è successo a Elena all’interruzione di gravidanza (…). Questa forse era un’occasione in cui il pensiero lo dovevo tenere per me e non dirlo. Mi dispiace che abbiate frainteso, non era assolutamente mia intenzione, il paragone non era calzante. Io mantengo il pensiero che ho, che non è quello che avete capito ma va bene così e chiedo scusa alle persone che sono rimaste scioccate si sono sentite toccate dalle mie parole (…)».

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