Ad alcuni spaventa, ad altri affascina, per qualcuno è già parte integrante della vita quotidiana e del lavoro, per altri resta ancora un territorio da esplorare. Che l’intelligenza artificiale sia tra gli argomenti più discussi degli ultimi anni non è certo una novità, lo sono invece i nuovi business nati attorno a questa tecnologia. E se parliamo di fashion, le sue applicazioni iniziano a essere sempre più numerose, ma soprattutto notevoli e degne di attenzione.
Si parla di startup, società emergenti che nascono con l’obiettivo di innovare il proprio settore, e nell’era dell’intelligenza artificiale, per ovvi motivi, stanno conoscendo una crescita esponenziale. Ognuna con una visione diversa, ma con un punto in comune: ridefinire il modo in cui viviamo, consumiamo e percepiamo la moda. Ma quali sono le più promettenti del momento?
OneOff, ancora prima del suo lancio ufficiale al grande pubblico, è già una delle più chiacchierate. Il motivo? Unisce lo shopping al mondo delle celebrità, permettendo agli utenti di trovare capi e stili indossati direttamente dai personaggi a cui si ispirano. Il concetto di ispirazione è centrale soprattutto per la Gen Z, che su social come Pinterest, Instagram e TikTok costruisce veri e propri moodboard basati sugli outfit delle icone più seguite. E presto ricreare quei look sarà ancora più semplice grazie a questo nuovo strumento. La società ha raccolto fondi all’inizio dell’anno, con investitori come Pentas Ventures (il fondo di venture capital di Talu), il family office Hermès, Rob Lowe, Matt George (co-proprietario di Stussy ed ex CEO di Yeezy), Elliot Tebele(fondatore di Jerry Media), Lee Linden (fondatore di Quiet Capital) e Peter Muzzonigro (CEO di Dysrupt). È già pre-popolata con circa 100 creatori, tra cui Justin Bieber, Bella Hadid e Sofia Richie Grainge, oltre a stylist come Dani Michelle e Alex Cooper di Unwell. I creator sono stati selezionati in base ai dati di ricerca di Google relativi ai look più cercati (“nome del creator + stile”), e nuovi nomi verranno aggiunti ogni settimana in base ai trend e alle ricerche degli utenti.
BNTO, invece, è una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale per il noleggio o l’acquisto di capi, nuovi o di seconda mano. Dopo aver ottenuto 15 milioni di dollari in finanziamenti di Serie A all’inizio dell’anno, ha lanciato un agente di styling AI che non si limita a suggerire cosa comprare, ma se conviene noleggiare, acquistare nuovo o usato, e a quale prezzo. Il sistema comprende anche la gestione del ciclo di vita dei prodotti, l’infrastruttura di e-commerce e il magazzino intelligente. I consigli si basano sulle abitudini di consumo, la posizione geografica, le condizioni meteo, l’elasticità del prezzo e l’inventario in tempo reale. L’obiettivo è uno: presentare il prodotto giusto, al momento giusto, nel modo giusto.
Doji prende ispirazione da uno dei momenti più iconici del cinema fashion: il computer-guardaroba di Cher, ovvero Alicia Silverstone, in Clueless. Qui si crea un avatar personalizzato e basta inserire il link di un capo da qualsiasi sito per provarlo virtualmente. Fondata nel 2025 da Dorian Dargan e Jim Winkens, ha già raccolto 14 milioni di dollari da Thrive Capital e Seven Seven Six Ventures per potenziare i propri modelli AI.
C’è poi RaspberryAI, una piattaforma di design assistito dall’intelligenza artificiale pensata per i creativi del settore moda. È in grado di generare nuovi modelli partendo da prompt testuali o immagini di riferimento, trasformare schizzi a mano in rendering fotorealistici e produrre automaticamente i disegni tecnici per la produzione. Lo scorso gennaio ha ottenuto un nuovo finanziamento da 24 milioni di dollari da importanti investitori, dopo un round precedente da 4,5 milioni che aveva coinvolto Khosla Ventures (tra i primi sostenitori di OpenAI), Michael Mente (co-fondatore di Revolve) e Yael Aflalo (fondatrice di Reformation).
Anche Phoebe Gates, figlia di Bill Gates, ha deciso di entrare nel settore fondando Phia, un’app dove un personal shopper AI confronta prezzi, traccia cali, stima il valore di rivendita e fornisce consigli su misura con l’obiettivo di aiutare gli utenti a risparmiare in modo intelligente. A guidare il round di investimento, il fondo Kleiner Perkins, tra i più noti della Silicon Valley. Tra gli investitori spiccano Hailey Bieber, Kris Jenner, Sheryl Sandberg, Sara Blakely (fondatrice di Spanx) e Michael Rubin, CEO di Fanatics.
Infine, tra le più chiacchierate, troviamo Daydream, che funge da shopping agent AI capace di trovare qualsiasi capo partendo da una semplice descrizione, e Veesual, che sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per migliorare l’esperienza d’acquisto online. La sua tecnologia consente di visualizzare i capi su manichini personalizzabili e di creare outfit virtuali in tempo reale, rendendo lo shopping online più immersivo che mai.
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