Moda da mordere: ecco i più iconici oggetti di lusso ispirati al cibo

Cosa si nasconde dietro ai pezzi più iconici dei nostri brand di moda preferiti? Con il crescente successo del normcore e dell’ugly fashion, tendenze in cui gli oggetti di uso comune si trasformano in lusso, la moda propone sempre più silhouette estrapolate dalla quotidianità, catturando l’attenzione attraverso richiami familiari e vicini a tutti. Con un recente video pubblicato da @DemnaGram, la principale fonte di informazione online su tutto ciò che riguarda Balenciaga e il suo direttore creativo, è stato illustrato il curioso processo di creazione della sneaker Defender, uno dei pezzi di punta della maison. L’iconica scarpa con suola a mezzaluna viene modellata, costruita e disegnata minuziosamente…Partendo da un croissant! Nella storia della moda tantissimi stilisti – in maniera lampante oppure low key – si sono ispirati al cibo per i loro prodotti di lusso. C’è chi, come Jeremy Scott, ha fatto del fast food la ragione di molti suoi successi, ma anche chi ha voluto sperimentare con abiti 100% edibili, come la mostra “Pain Couture” di Jean Paul Gaultier nel 2004, o il famigerato Meat Dress di Lady Gaga. E poi c’è chi si ispira, proprio come avrebbe fatto Demna Gvasalia, alla forma emblematica del cibo per realizzare borse e accessori “deliziosi”, dalla Baguette di Fendi alla Whirl di Bottega Veneta. Ce n’è per tutti i gusti, quindi scorriamo insieme le ispirazioni più tasty dell’alta moda!

Il profilo instagram @DemnaGram, che si dedica a 360 gradi alle informazioni e news di Balenciaga e Demna Gvasalia, ha recentemente pubblicato un video in cui un croissant viene modellato, colorato e modificato fino ad ottenere la celebre sneaker Defender, con suola carroarmato a mezzaluna. E ha fatto luce su una delle ispirazioni preferite dell’alta moda, in chiave normcore!

Sapete perché la Baguette di Fendi si chiama proprio così? La borsa più famosa del marchio romano è stata inventata nel 1997 da Silvia Venturini Fendi ed in men che non si dica è diventata un oggetto di culto in tutto il mondo. La Baguette è una borsa a spalla e deve il suo nome alla tipica usanza francese di portare il filoncino di pane sottobraccio. E da questa gestualità, legata al cibo, è nato un mito!

Lo stilista più goloso? Jeremy Scott! La sua collezione autunno-inverno 2014 ispirata a McDonald’s è diventata leggenda, ma il junk food è stato un tema ricorrente per tutta la carriera del designer americano. Dalla collezione del 2006 ispirata al fast food, fino all’abito hamburger di Katy Perry per l’after party del Met Gala 2019 e i mini-dress a forma di torta per la linea del 2020, Jeremy non ha mai fatto segreto della sua passione per il cibo!

Una delle mostre più assurde – e appetitose – dell’alta moda è stata la “Pain Couture” 2004 di Jean Paul Gaultier. L’enfant terrible della moda ha riempito la Fondation Cartier con una collezione di abiti realizzati con prodotti da forno: baguette, biscotti e panini hanno preso la forma di abiti a sirena, zainetti e mini-dress all’interno di intrecci di vimini. Una delizia per il palato e per la vista!

Daniel Lee ha dato una svolta creativa eccezionale e dolcissima a Bottega Veneta con delle sue invenzioni più iconiche: la borsa Whirl è clutch rigida che si ispira alla forma e al colore di una caramella, ricoperta in Paper Calf e dagli interni in nappa.

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